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Zeiss e i segreti delle foto sulla Luna

Di Giulio Mandara

In occasione dei 50 anni del primo arrivo sulla Luna, Zeiss - che fornì le ottiche alla NASA- racconta la preparazione e le sfide che stanno dietro alle foto del 20 luglio 1969

CON ZEISS SULLA LUNA NEL 1969 - In occasione del 50° anniversario del primo sbarco sulla Luna, Zeiss spiega la parte fotografica della missione, a cui fornì gli obiettivi. Ribadendo, innnanzitutto, che le foto sono vere e la missione Apollo 11 non è una “fake news” come qualcuno sostiene. Tanto che le fotocamere utilizzate, per alleggerire il bagalio e portare a casa più roccia lunare possibile, sono rimaste sul satellite.
A proposito delle fotografie scattate il 20 luglio 1969, Zeiss ne racconta i retroscena, anche con un’intervista al Dr. Vladan Blahnik, del reparto Ricerca & Sviluppo di Zeiss, che spiega le sfide tecnologiche e fotografiche della missione lunare.

FOTO LUNARI “AL BUIO” - Per esempio il fatto che gli austronauti, a causa del casco che dovevano indossare, non potevano guardare nel mirino, e quindi dovevano fotografare “al buio” e quindi hanno dovuto memorizzare la sezione d’immagine ripresa dall’obiettivo lunare, e portavano sui guanti tutte le istruzioni per gli scatti. Inoltre ricevettero un addestramento speciale allo scopo di fotografare sulla Luna.


L'infografica di Zeiss sulla fotocamera Hasselblad e l'ottica Zeiss Biogon 5.6/60 usata sulla Luna il 20 luglio 1969

 

POCO TEMPO PER PREPARARSI - Ancora: lo sviluppo dell’ottica utilizzata, lo Zeiss Biogon 5.6/60, fu molto rapido, facilitato dall’uso di un server centrale, per cui i parametri necessari allo sviluppo dell’ottica destinata alla missione Apollo 11 fu molto rapido, solo due settimane, mentre fino ad allora era un processo lungo, perché i dati ottici venivano calcolati manualmente: così fu per l’obiettivo Zeiss Biogon 4.5/38, l’ultimo sviluppato in precedenza. Circostanza provvidenziale, perché l’incarico dalla NASA per la realizzazione dell’ “ottica per la Luna” arrivò solo 9 mesi prima, nell’ottobre del 1968.

LE SFIDE FOTOGRAFICHE SULLA LUNA - L’ottica Zeiss Biogon 5.6/60 (Biogon è un nome ricavato da “bio” in greco “vivo, vita” e “gon”, da “gonia”, “angolo”) doveva rispondere a diverse sfide: doveva funzionare all’interno di una fotocamera estremamente semplice da utilizzare anche con gli spessi guanti degli astronauti; doveva mappare precisamente la superficie lunare attorno al sito di atterraggio e infine doveva evitare i riflessi degli oggetti fotografati sulla luna.

I CROCINI - A proposito, i crocini che si vedono nelle foto dell’epoca sono dovuti all’impiego sulla fotocamera portata dalla missione Apollo 11 sulla Luna (era una Hasselblad, come per tutte le missioni Apollo) di un vetrino (il “Reseau plate”) su cui erano incise delle crocette, dette “marcatori fiduciari”, che servivano per calcolare le proporzioni e le distanze tra i singoli oggetti sulla Luna.

LO ZEISS BIOGON 5.6/ 60 - L’obiettivo aveva una speciale struttura simmetrica, che fu in grado di correggere i principali difetti d’immagine, comprese le distorsioni. La progettazione degli obiettivi per le missioni spaziali è servita agli ingegneri Zeiss anche negli anni successivi, per sviluppare ottiche per la fotografia aerea, o per obiettivi professionali per il cinema.
Il progettista, il Dr. Erhard Glatzel (1925-2002), che ricevette l'Apollo Achievement Award per questo traguardo e per lo sviluppo di altri obiettivi specifici per la fotografia spaziale.

QUALITA’ ANCORA ALTISSIMA - A giudizio del Dr. Blahnik le immagini scattate con l’ottica Zeiss sulla Luna, “ la definizione e la brillantezza delle immagini scattate sulla superficie lunare parlano da sole. In un'immagine come quella dell’Uomo sulla Luna, che è stata poi ingrandita, le piccole sezioni di immagini, come le lettere minuscole sulla tuta dell’astronauta, vantano ancora alta definizione e contrasto. Le fotografie panoramiche dettagliate ci hanno permesso di creare una mappa esatta del sito di atterraggio”.

QUANTE FOTO? - Nel complesso, durante la missione Apollo 11 sono state scattate 1.407 fotografie: 857 delle immagini sono state scattate in bianco e nero e 550 a colori. Tutte le immagini sono disponibili online. Durante tutte le missioni Apollo, sono state scattate oltre 30.000 foto con fotocamere Hasselblad dotate di obiettivi Zeiss.

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