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Straw Camera

Straw Camera, 32000 cannucce per macchina fotografica

Di Giulio Mandara

Il progetto, partito nel 2007, è degli inglesi Michael Farrell e Cliff Haynes, ed è passato per diversi esperimenti. Oggi le foto “puntiniste” ottenute sono in mostra a Londra e pubblicate in un libro

32000 CANNUCCE PER UNA FOTOCAMERA - Se oltre alla passione della fotografia avete quella dei fai-da-te, un'idea potrebbe essere quella di ricostruire la prima versione della Straw Camera. Che si inserisce in quel filone del “ritorno all'analogico” e all'artigianale che continua ad avere successo,  e soprattutto nel filone della fotografia “lomo”.
Si tratta di una macchina fotografica rudimentale e (appunto) artigianale in cui l'obiettivo è formato da 32000 cannucce. In pratica, 32000 fori stenopeici, da cui far entrare la luce nella camera oscura. Che nella prima versione della Straw Camera era costituita da una scatola di legno da 20” x 24” (circa 50 x 60 cm). Ogni cannuccia è di 2 mm di diametro, è lunga 254 mm. Apertura del “diaframma” ottenuto, circa f/127. Dalla parte opposta della scatola, naturalmente, c'è la pellicola, prima in bianco e nero, poi a colori.


La prima Straw Camera

 

GLI IDEATORI - La Straw Camera è nata a partire dal 2007 dalla collaborazione di due artisti inglesi, Michael Farrell e Cliff Haynes. La riproduzione di quanto ripreso, scrive Haynes, è in scala 1:1. è come avere tanti fori stenopeici quante sono le cannucce impiegate. Immagini multiprospettiva, con effetto “puntinista” (volendosi rifare al puntinismo, movimento pittorico francese di fine Ottocento).

 

 

 

LA VERSIONE DEFINITIVA - I risultati però, racconta Haynes, non erano soddisfacenti, cambiavano ogni volta che si aggiungeva qualche cannuccia, e queste non erano mai perfettamente omogenee, e di conseguenza non lo erano le immagini ottenute, inizialmente ritratti, ma non solo. Una fase intermedia della Straw Camera prevedeva l'uso di una pellicola davanti alle cannucce, per tenerle ben allineate e non farle cadere, ma questa causava un'eccessiva perdita di luce.
E così Haynes ha pensato a una soluzione per ottenere risultati migliori: al posto delle cannucce, plastica nera ondulata. A realizzare la Straw Camemra Mark II ci pensò Farrell praticamente da solo.


La nuova versione della Straw Camera

 

MOSTRA E LIBRO - In questi giorni le fotografie ottenute con la Straw Camera sono in esposizione a Londra, Slade Research Center, University College of London, dal 16 al 19 febbraio dalle 12 alle 17. Alla Straw Camera è dedicato anche un libro. Le foto sono sopratutto ritratti, realizzati anche come “contrappunto” alla mania dei selfie; e inoltre, come scrive Haynes, dà allo spettatore un assaggio di quanto fugace sia la percezione.

 

Fonte: Strawcamera.com

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