Richiedi una nuova password
Informazioni sul profilo utente
Gli spazi sono consentiti; la punteggiatura non è consentita ad eccezione di punti, trattini e underscore.
Un indirizzo e-mail valido. Il sistema invierà tutte le e-mail a questo indirizzo. L'indirizzo e-mail non sarà pubblico e verrà utilizzato soltanto se desideri ricevere una nuova password o se vuoi ricevere notizie e avvisi via e-mail.
Informazioni personali
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
Informazioni privacy
Dichiaro di aver letto e di accettare completamente l'informativa sul trattamento dei dati il contratto d'uso del sito (consultabili qui) e di essere maggiorenne.
Autorizzo ESTREMA srl al trattamento dei dati per finalità connesse al servizio offerto da Fotozona.it, per analisi statistiche e sondaggi d'opinione e accetto di ricevere informazioni promozionali via email.
Ai sensi e per gli effetti degli artt. 1341 e 1342 del codice civile e delle norme del d. lsg. 206/2005 ("codice del consumo"), l'Utente dichiara di aver letto attentamente e di approvare tutte le clausule presenti nel Contratto e, in particolare, gli artt. 3 (Contenuti degli utenti); 4 (Rimozione di materiali immessi, trasmessi, comunicati e/o diffusi dall'Utente); 5 (Obblighi e garanzie rese dall'Utente); 6 (Responsabilità dell'Utente); 7 (Responsabilità di ESTREMA s.r.l.); 8 (Modifiche delle Condizioni);

Magazine prova

Versione stampabileVersione stampabile

Nikon D90

La Nikon quasi professionale

Di Aldo Ascenti

Abbiamo provato a fondo la reflex Nikon di fascia media. Un vero oggetto di culto per gli appassionati del marchio giapponese. Ha il live view, un sensore Cmos da 12 megapixel che arriva a 6400 Iso e un'inedita capacità di registrare filmati. Il tutto in un corpo macchina relativamente compatto che pesa poco più di sei etti.

Una Nikon piace prima di tutto per come è fatta, e la D90 non fa eccezione. Del resto è quasi uguale all'apprezzatissima D80, uscita dallo studio di design di Giugiaro e appagante alla vista e al tatto.
Con i suoi sei etti per il solo corpo macchina, la D90 è abbastanza pesante per essere una reflex compatta. Per contro risulta più comoda da impugnare e maneggiare rispetto ai modelli di dimensioni più contenute, come la 450D di Canon o la Nikon D60, pagando in termini di portabilità e guadagnando in ergonomia.
Adatta a mani grandi e piccole, ha un'impugnatura perfetta soprattutto per quanto riguarda la posizione del pulsante di scatto e le due rotelle di controllo per tempi e diaframmi. Grazie all'ottimo bilanciamento del peso sopporta senza sforzo anche ottiche pesanti e ingombranti.
Quanto alla qualità costruttiva, a voler essere pignoli c'è forse un leggero peggioramento rispetto alla D80, anch'essa assemblata in Thailandia. Lo si nota per esempio nella scelta dei tasti, tutti rotondi per la D90, mentre nella D80 avevano forme anche molto diverse rendendoli più riconoscibili al tatto, anche se forse meno facili da premere, e nella mancanza dell'inserto metallico superiore in nome di una semplificazione generale del progetto.
Ad ogni modo le plastiche restano di qualità elevatissima e l'assemblaggio è generalmente migliore di quello dei concorrenti. 

I controlli superiori

L'impostazione tradizionale ha permesso di mantenere l'Lcd secondario, che aiuta il fotografo a tener d'occhio i parametri anche senza guardare nel mirino o nel display, ad esempio per scattare di nascosto tenendo la macchina a tracolla. La retroilluminazione temporizzata si attiva comodamente dalla rotella di accensione intorno al pulsante di scatto.
A portata dell'indice della mano destra ci sono i tasti di regolazione dell'esposizione, dell'autofocus, delle modalità di scatto (continuo, singolo o con timer) e di controllo dell' Ev, tutti da usare in combinazione con le rotelle. Il sistema è collaudato e pratico.
La ghiera delle modalità di scatto si trova dall'altro lato del pentaprisma, e prevede i soliti modi di funzionamento, con sei scenari preimpostati per l'uso senza flash, il macro, i soggetti in movimento, i ritratti di giorno e di notte e i paesaggi. Ci si può anche affidare al completo automatismo, ma sinceramente su una macchina di questo tipo servirsene spesso sarebbe un vero spreco.

Il flash

Il lampeggiatore della D90 è il classico flash integrato con numero guida 12 a 100 Iso, che risulta anche più profondo se si considera che la nuova Nikon parte per default da 200 Iso e può scendere di sensibilità solo per impostazione da menu, senza ricavarne vantaggi in termini di noise, comunque assente.
L'apertura a scatto è comandata elettronicamente e il braccio è ben alto sull'obiettivo, riducendo così il fenomeno degli occhi rossi. Come il modello precedente, la D90 integra l'unità di controllo remoto Commander per gestire in modo sofisticato un sistema di flash wireless. Inoltre un illuminatore separato consente di aiutare la messa a fuoco automatica anche in condizioni di luce difficili senza aprire il flash.

Il mirino

Difficile rilevare differenze tra il pentaprisma della D80 e quello della D90. Nel nuovo modello si parla dell'1% di copertura in più (ora al 96%), e forse anche la luminosità è superiore di un'inezia. Si tratta in ogni caso di un eccellente mirino ottico, che offre una qualità degna di una più costosa professionale ed è superiore ai modelli con un semplice pentaspecchio. Comoda la posizione dell'oculare in gomma morbida ed efficace la regolazione diottrica, anche se non è facile individuare lo zero della rotellina.
Le informazioni all'interno dell'oculare non comprendono il valore di Iso impostato ma, a dispetto di quanto avveniva con la D80, questo compare, al posto del numero di foto rimaste nella scheda, mentre si effettua la regolazione premendo il pulsante "Iso". In questo modo è possibile controllare la sensibilità anche continuando a guardare nel mirino.
 

Il monitor LCD

Il 3 pollici della D90 è semplicemente quanto di meglio ci sia nel mercato delle fotocamere reflex. La risoluzione è Vga (640x480 pixel) con elementi distinti per i tre colori primari, che porta il conto dei punti attivi a 920 mila, consentendo una resa cromatica eccellente. Questo aiuta nelle operazioni di ritocco in camera, nella preview delle immagini e soprattutto nel live view. La visibilità è buona anche in pieno Sole e la copertura di protezione rimovibile, in plastica trasparente, non pregiudica in modo significativo la visione e risolve il problema dei graffi sulla superficie lucida dello schermo durante il trasporto.

Live view

Per attivare il live view sulla D90 basta un tasto, dedicato solo a questo e posto sul retro. Si tratta di una bella comodità, disponibile al momento solo su questo modello della gamma Nikon. Diversamente dalla sorella maggiore D300, la nuova Nikon non ha due modalità per gestire la messa a fuoco nell'anteprima live sul display. Si limita infatti alla modalità a contrasto, che usa direttamente il sensore e richiede alcuni secondi di elaborazione prima di trovare il fuoco, anche in condizioni ottimali di luce. Con illuminazione scarsa, inoltre, non è sempre garantita la messa a fuoco, anche laddove il sistema a 11 punti tradizionale invece riesce nell'intento. Il punto di messa a fuoco può essere posizionato a piacere nell'inquadratura e c'è perfino la modalità di riconoscimento dei volti tipica delle compatte.
Alcune limitazioni di intervento, oltre alla lentezza, rendono comunque un po' scomoda l'applicazione del live view. Ad esempio per cambiare il valore di Iso è necessario uscire da questa modalità e rientrarvi. Inoltre non si possono usare le modalità di scatto continuo. Il principale vantaggio nell'uso del live view è la possibilità di gestire la fotocamera in studio tramite un controllo remoto, monitorando sullo schermo del computer quanto inquadrato, ma per questo è necessario acquistare del software aggiuntivo.  
C'è comunque il vantaggio della possibilità di zoomare per una precisa messa a fuoco manuale e la qualità del display aiuta ad avere un'anteprima del risultato del tutto fedele, comprese le informazioni sulla profondità di campo senza la perdita di luminosità tipica del mirino ottico.

I comandi posteriori

Il retro è stato parzialmente ridisegnato per far posto al grande display. Ci sono due tasti in più, quello del live view e quello "Info" che mostra a pieno schermo i parametri di scatto e ne consente la modifica diretta con una seconda pressione. Decisamente migliorato il controllo del cursore a quattro direzioni, più grande e col pulsante di conferma centrale, che in live view attiva direttamente la modalità di registrazione video.

I comandi frontali

Sul lato sinistro, vicino all'obiettivo, nulla è cambiato. C'è il tasto per il bracketing e quello del flash, che in combinazione con le ghiere ne regola modalità di intervento e compensazione dell'intensità.  Sull'obiettivo si nota il pulsante dello stabilizzatore che ha una sola modalità di intervento.

L'attacco a baionetta

La D90 è adatta a ottiche Nikkor F mount in formato DX, ma può montare naturalmente anche quelle full frame di cui sfrutta solo la porzione centrale. La macchina ha naturalmente un proprio motore di messa a fuoco, quindi diversamente dalla D60 si trova a suo agio anche con obiettivi che ne sono privi. Sul lato sinistro ci sono due tasti, di cui uno è programmabile e l'altro attiva l'anteprima della profondità di campo.

Lo slot SD

Il vano per le schede SDHC non è cambiato rispetto a quello della D80. Plastica leggera con una molla di richiamo, senza guarnizioni per proteggere le schede dall'umidità né blocco di sicurezza. Manca anche un sensore che ne rileva la condizione di apertura. Si tratta dell'elemento meno riuscito della D90, ma in linea con quanto fatto dalla maggior parte dei concorrenti. La piccola area circolare forata al di sotto dello sportellino indica la presenza dell'altoparlante integrato, necessario per riascoltare l'audio dei filmati.

I connettori

Le connessioni dietro l'ampio sportellino in gomma soddisfano pienamente le aspettative. C'è l'Hdmi, per mostrare anteprime degne di questo nome su monitor e televisori ad alta definizione (ma il cavo va comprato a parte) e la solita uscita video composito, a cui ora si aggiunge anche l'audio che la D90 cattura dal piccolo microfono mono sul frontale. Completano le uscite il classico mini Usb, che permette di usare la fotocamera anche come periferica di storage, e il connettore decisamente non standard per l'alimentatore esterno opzionale. Il collegamento per il telecomando a filo, venduto a parte, può anche ospitare un modulo gps per la georeferenziazione immediata delle foto, ovvero per aggiungere la posizione geografica alle informazioni di scatto.

La batteria

La batteria in dotazione alla D90 è la ben nota ai nikonisti EN-EL3e da 1500 mAh, che equipaggiava già la D80, la D300 e la D700. Rispetto al modello precedente i consumi possono leggermente aumentare  se si abusa del grande display, ma si mantengono comunque su eccellenti livelli di autonomia ed è difficile scendere sotto i 500 scatti. Si mantiene comunque la compatibilità col battery grip della D80 che può ospitare due batterie e fornisce l'impugnatura verticale. Lo sportello della batteria ha il fermo anti caduta ma è privo di guarnizioni.

L'attacco del cavalletto

Posizione perfettamente corretta per la filettatura metallica di aggancio del cavalletto, al centro dell'obiettivo, in posizione sufficientemente arretrata da sopportare ottiche pesanti. La griglia inferiore è in plastica e il fondo non si graffia facilmente. Con la maggior parte delle teste si riesce anche ad accedere al vano della batteria senza staccare la fotocamera.

Gli accessori compresi

Con la D90 viene fornito tutto il necessario ma senza strafare. Ci sono naturalmente batteria e caricabatterie, cinghia da trasporto e copertura di protezione per il display. La versione in kit comprende il paraluce a petalo per l'obiettivo e una busta morbida per trasportarlo. Mancano solo il cavo Hdmi e il telecomando, mentre altre carenze riguardano la dotazione software, ridotta all'indispensabile. In moltissimi casi la D90 viene fornita anche con una scheda Lexar da 4 GB con prestazioni adeguate.


Nikon D90
Prezzo:
€ 1199 con 18-105 VR, €959 solo corpo
Giudizio:
9/10

I pro:
  • Costruzione ed ergonomia
  • Efficacia a Iso alti
  • Eccellente resa cromatica
  • Display e mirino ai vertici della categoria
  • Notevoli capacita' di elaborazione in-camera
  • Veloce nella messa a fuoco e nella risposta
I contro:
  • Taratura di default troppo morbida
  • Messa a fuoco lenta in live view
  • Non e' sigillata contro polvere e umidita'
  • Funzioni video limitate
  • Prezzo elevato

Pagella
Qualità dell'immagine:
8.5/10

Ergonomia:
9/10

Costruzione:
9/10

Funzioni:
8.5/10

Prezzo:
8/10

Termini correlati all'articolo:
Vota questo articolo:
4
Il tuo voto: Nessuno Voto medio: 4 (1 voto)

Magazine

MAGAZINE

Leica M10-P Ghost Edition
Leica M10-P Ghost Edition,...
La “limited edition” - una delle tante di...
Leggi tutto »
Canon RF 70-200 mm f/2.8 L IS USM
Canon RF 70-200 mm f/2.8 L IS...
Due autorevoli furum riportano segnalazioni di vari...
Leggi tutto »
Altri articoli

Magazine

MAGAZINE

filtro nd manfrotto
Filtri Manfrotto
Il digitale imita l'effetto dei filtri colore, ma...
Leggi tutto »
Sony NEX-F3
La nuova mirrorless Sony d'ingresso fa un bel...
Leggi tutto »
Altri articoli

ULTIME DEL FORUM

Mi presento anche io

Buonasera, mi chiamo Ivan ho 58 anni e sono
Leggi tutto»

Ciao...Arrivederci...

non mi collegavo da una vita ormai...è giusto salutare
Leggi tutto»

Ciao a tutti, Alessandro

Ciao a tutti vorrei presentarmi senza essere prolisso
Leggi tutto»

Troviamo alternativa!

Spesso penso a Fotozona e che a breve (molto
Leggi tutto»

Altre dal forum

Lezioni di fotografia

LEZIONI DI FOTOGRAFIA

Finding vivian Maier
I grandi fotografi Vivian Maier
La vita, lo stile, il mistero di una grande fotografa
Leggi tutto »
foto di Max Ferrero
Reportage Secondo emendamento
Con un reportage “di coppia” facciamo il
Leggi tutto »
Altre lezioni di fotografia

Mostre ed eventi

MOSTRE ED EVENTI

Valery Melnikov, Gray zone, Intarget Photolux Award 2019
dal 16/11/2019 al 08/12/2019 Photolux Festival, le mostre della grande storia
Alla 4° edizione della Biennale Internazionale di
Leggi tutto »
André Kertész, Fondazione Carisbo - Casa Saraceni, American Viscose
dal 24/10/2019 al 24/11/2019 La tecnosfera in dieci mostre
“Tecnosfera” è il nome dato da un
Leggi tutto »
Altre Mostre ed Eventi

n/d