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Google Life Tags

Google Life Tags, ricerca per oggetti nell'archivio di Life Magazine

Di Giulio Mandara

Un nuovo progetto di Big G che sfrutta l'intelligenza artificiale per esplorare un archivio di quattro milioni di fotografie attraverso gli oggetti contenuti nelle stesse. E non è l'unico del genere

GOOGLE “ENTRA” NELL'ARCHIVIO DI LFE MAGAZINE - Google Life Tags è uno dei nuovi progetti realizzati da Google usando l'intelligenza artificiale (AI), e può interessare da vicino i fotografi. “Life” infatti in questo caso è Life Magazine, la rivista americana che ha fatto la storia del fotogiornalismo e del reportage prima dell'era della televisione (fu pubblicata dal 1936 al 1972 e dal 1978 al 2000).
Google Life Tags è un motore di ricerca  specializzato che fruga nell'archivio pubblico di Life Magazine, formato da quattro milioni di immagini (secondo Google, molte meno di quelle effettivamente pubblicate in tutta la storia della rivista) attraverso la ricerca per oggetti contenuti nelle fotografie.

COME FUNZIONA LIFE TAGS - La pagina dei risultati di una ricerca il Google Life Tags- ricerca che si esegue cliccando sulla parola cercata - contiene l'insieme delle foto che contengono (il cui numero è già anticipato accanto al tag medesimo), la definizione dell'oggetto estratta da Wikipedia, i tag correlati. Accanto a ogni termine di ricerca c'è anche il numero di fotografie che lo contengono. Un sistema interattivo che dà facile accesso a un patrimonio di storia, fotografia, storia della fotografia e fotografia della storia (gioco di parole, ma vero). Attraverso migliaia di etichette create automaticamente, come spiega la stessa Google.


La pagina dei risultati per la parola "lake" ("lago") in Google Life Tags

 

TI TIENE LÌ - Del resto si sa che Google vive ancora oggi in gran parte di ricerche sul web, il suo business nativo. E inventa modi sempre nuovi per tenere l'utente sui propri servizi, naturalmente con lo scopo di trattenere l'utente medesimo sui siti e invogliarlo alla ricerca di dati. Un archivio di quattro milioni di fotografie, magari cercate solo per provare il sistema, può fare la sua parte.

NON SOLO CON LE FOTOGRAFIE - L'intelligenza artificiale è un modo relativamente semplice (almeno a cose fatte) per risolvere il problema della ricerca nei grandi archivi, e Google – come ricorda Engadget - non l'ha applicata solo alla fotografia; c'è anche, per restare al campo artistico, la pittura. Art Palette permette di scovare le opere d'arte conservate in tutto il mondo facendo una ricerca per colori che vi sono contenuti. Un terzo è MoMA Tool, che individua l'opera d'arte dalla foto ambientata delle mostre al MoMA di New York, e ha permesso di creare un archivio interattivo delle mostre stesse.
 

Fonte: Engadget

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