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Digingranditore

Foto digitali sviluppate in camera oscura

Di Giulio Mandara

Non è uno scherzo, ma l'idea realizzata dal fotografo e stampatore Giulio Limongelli, attraverso un Digingranditore che riporta le fotografie digitali su pellicola e consente di tornare alla camera oscura e ai processi di stampa tradizionali, che lui insegna in corsi individuali

Table of Contents:

Aggiornamento 16/3/16: In seconda pagina, una nostra intervista a Giulio Limongelli

IL FASCINO DELLA PELLICOLA - Nonostante l'avanzare delle tecnologie digitali, gli irriducibili della fotografia a pellicola ci sono ancora, e non sono pochi. Iniziative di ritorno alla tradizione, in modo più o meno completo o rivisitato, come Impossible Project o la lomografia o, ancora, la Socialmatic Camera riscuotono un successo di pubblico, non solo tra gli addetti ai lavori o i fotografi atttempati. L'antico ha sempre un suo fascino.

GIULIO LIMONGELLI - Un'altra iniziativa del genere, ma forse ancora più originale, è quella di Giulio Limongelli, da oltre trent'anni “artigiano fotografo e stampatore”, in particolare in bianco e nero. La sua idea è di riportare lo sviluppo della fotografia in camera oscura, tornare agli acidi, ai fissaggi, alle lucine rosse uniche disponibili per lavorare vedendoci senza bruciare la pellicola.


Giulio Limongelli al lavoro in camera oscura

 

IL “DIGINGRANDITORE” - La novità che colloca il suo lavoro tra passato e futuro si chiama Digingranditore, un apparecchio che proietta l'immagine digitale, ingrandita, su un elemento fotosensibile, riportando la foto scattata in digitale su pellicola. Da qui poi Giulio procede con il processo di sviluppo e stampa pre-digitale. La fotografia torna ad essere, letteralmente “scrivere con la luce”.

“LA STAMPA SI CONSERVA MEGLIO DEL FILE” - L'idea nasce da due considerazioni: il fascino del bianco e nero prodotto dalle fotocamere digitali, che piace a molti, ma anche l'idea che ancora oggi stampare le foto sia l'unico vero modo di conservarle e magari riscoprirle, anche dopo tanto tempo. Mentre la fotografia immateriale, fatta di pixel, è più facile che si perda, negli hard disk o nelle piattaforme social. I paradossi della fotografia del Duemila.

IN TOUR - A dimostrare la sua tecnica, dove l'artigianale è ancora dominante pur fondendosi col digitale, Giulio Limongelli organizza anche nel 2016 una serie di workshop ed eventi dimostrativi: ritratti in positivo diretto con una macchina fotografica d'epoca (ciclo “Il Ritratto positivo") e corsi individuali di stampa in bianco e nero in camera oscura, che con i tempi lunghi che richiede favorisce anche un approccio più riflessivo alla fotografia, a differenza di quanto può avvenire con la fotografia digitale. 

A seguire, una nostra intervista a Giulio Limongelli.

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