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Diritto dell'immagine

Permesse le foto al museo, senza flash e cavalletto

Di Giulio Mandara

Il “Decreto Cultura” cambia la normativa e permette di fotografare le opere d'arte, a condizione di evitare il contatto con l'opera stessa e di non guadagnare sulla foto. Vietata anche la diffusione delle riprese se non a bassa risoluzione digitale. Scopo: favorire lo studio e la conoscenza del patrimonio artistico, ma anche la creatività. E forse anche semplificare i controlli

DECRETO CULTURA: SI ALLE FOTO NEI MUSEI - Il cosiddetto “Decreto Cultura” porta la data del 22 maggio 2014, quindi è stato approvato dal Governo nel pieno della campagna elettorale per le elezioni europee e amministrative. Ha fatto notizia soprattutto per gli interventi previsti a tutela del patrimonio storico e artistico di Pompei e della Reggia di Caserta e per l' "Art Bonus”, ovvero le detrazioni fiscali per le donazioni a sostegno del patrimonio artistico italiano e della cultura.
Ma c'è anche, tra gli altri, un articolo che interessa la fotografia: in sostanza, diventa consentito fotografare il patrimonio artistico, anche nei musei, con qualsiasi mezzo, compresi smartphone e fotocamere digitali. Rispettando certo alcune condizioni: non venire a contatto fisico col bene ripreso, non fotografare per guadagnarci, neanche indirettamente, non usare treppiedi e stativi, né flash o altre fonti d'illuminazione (la ragione, come abbiamo visto, è controversa tra professionisti e fotoamatori).


La nuova normativa prevista dal decreto cultura permette le foto di opere esposte nei musei

FOTO CONDIVISIBILI SOLO A BASSA RISOLUZIONE - E una volta fotografato legittimamente il bene culturale, la foto la si può divulgare con qualsiasi mezzo, a condizione che non possa essere ulteriormente riprodotto dall'utente destinatario se non, eventualmente, a bassa risoluzione digitale.
Interessante anche la motivazione del permesso: “per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale”.

UN AIUTO A PROMUOVERE LA CULTURA - Insomma, la fotografia non solo non è vietata ma, in qualche modo, è incentivata per riportare l'interesse e l'attenzione, forse anche e soprattutto dei giovani, sulle tante opere d'arte presenti nei nostri musei, gallerie, città e paesi. Una motivazione, non detta ma intuibile, può anche essere stata quella di semplificare le procedure di controllo, che richiedono personale e che sono diventate più difficili, sul fronte della fotografia nei luoghi dell'arte, proprio col diffondersi di smartphone e tablet, sempre più piccoli e facili da nascondere, o difficili da sottrerre temporaneamente a tutti i visitatori.
Certo non sarà facile il controllo sull'uso che verrà fatto successivamente delle opere legittimamente riprese, visto che non ci sono divieti a priori per esempio sulla risoluzione delle immagini digitali che si possono produrre e quindi eventualmente diffondere.
 

 

IL VOSTRO PARERE - Fin qui la legge (il testo completo del decreto si trova qui). Cosa ne pensate di questa nuova normativa e di quella precedente, in cui il divieto invece c'era? È giusto vietare il flash e gli stativi? Le nuove regole saranno rispettate? Diteci la vostra nei commenti, eventualmente iscrivendovi gratuitamente al sito.  

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Commenti

ogni tanto qualcosa di

ogni tanto qualcosa di sensato viene fuori... oserei dire normale. Fino ad oggi ogni museo faceva come meglio credeva e non tutti vietavano tutto per fortuna. Oggi finalmente, spero, nessuno vieterà più nulla. Per il resto sono d'accordo sul vietare flash stativi e quant'altro altrimenti poi diventa un mercato e non più un museo. La salvaguardia dei luoghi e delle opere prima di tutto e quindi libertà di fotografare si ma nella maniera meno invasiva possibile, anche nel rispetto di tutti gli altri visitatori.

Ritratto di ND'76
di ND'76

Iscritto dal 26 agosto 2010

Direi che sono d'accordo sul

Direi che sono d'accordo sul divieto sia del treppiede che del flash. Il treppiede in ambienti affollati può causare danni sia alle persone che alle opere esposte se chi lo usa non sta più che attento. Per il flash, a parte la possibile pericolosità per le opere (da provare), ma vi immaginate in una sala degli Uffizi se 50 persone iniziano a scattare col flash????? Tanto un cellulare, una compatta o una reflex ormai l'hanno tutti!!!

Ritratto di roby53
di roby53

Iscritto dal 08 ottobre 2010

solo due precisazioni

il monopiede guardando sul vocabolario non è ne un cavalletto ne uno stativo, quindi?

in un articolo di legge scrivere "bassa risoluzione digitale" non mi sembra il massimo, qualche anno fa era 600x400 ora potrebbe essere anche 3000x2000 o anche di più.....

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di ribaldo_51

Iscritto dal 08 giugno 2012

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