Magazine approfondimento
29/09/2011
Come scoprire i difetti di un obiettivo usato
Di Giulio Mandara
I VANTAGGI DELL'USATO - Le reflex più economiche hanno ormai prezzi accessibili alla grande maggioranza dei fotoamatori, e una risoluzione più che abbondante per riprese e stampe in grande formato. Ma per foto di qualità non bastano i megapixel: ci vogliono lenti adatte a sfruttare tutta la potenza del sensore. Normalmente gli obiettivi in kit (il classico 18-55 mm 3.5-5.6) stufano presto gli appassionati alla ricerca di maggiore nitidezza e velocità, di sperimentare con lo sfocato o semplicemente di completare il corredo con focali più estreme.

Il Nikkor 17-55 F2.8 è un'ottica eccezionale, che può trasformare qualsiasi Nikon DX in uno strumento professionale.
Se acquistato usato il suo prezzo proibitivo (oltre 1600 euro) diventa decisamente più accessibile.
Gli obiettivi di qualità professionale, con diaframma ad apertura costante, tropicalizzati o comunque con lenti di qualità superiore, possono fare la differenza, ma da nuovi costano troppo. L'usato in questi casi è un'ottima soluzione per sperimentare cose nuove senza spendere una fortuna. E qui le scelte sono due: o si acquista l'usato in negozio, e si hanno maggiori garanzie sulla qualità dell'obiettivo ma si risparmia di meno, o si cerca l'affare tra privati.
NON BASTA UNO SGUARDO - Soprattutto in questo secondo caso si possono fare alcune rapide verifiche per scoprire quanto e come un obiettivo è stato usato. Un obiettivo può essere semplicemente consumato dall'uso, oppure essere stato “trattato male”, aver preso colpi, stressato troppo. Di conseguenza, ci sono alcuni difetti fisici, non subito evidenti, ma che possono influire, e non poco, sulla qualità d'immagine. Eccone alcuni.

Uno sguardo allo stato dell'innesto rivela il grado di usura,
macchie all'interno della lente posteriore possono essere causate da funghi o umidità
OCCHIO ALLA BAIONETTA - Prima di tutto, l'innesto non dev'essere deteriorato in nessun modo, senza danni e non consumato, soprattutto nei contatti, per assicurare un attacco stabile sul corpo macchina, il funzionamento corretto degli automatismi e limitare l'ingresso di polvere nella cavità del sensore.
LENTI PERFETTE - A parte i graffi più grandi sulla lente frontale, ce ne possono essere di più piccoli dovuti a una pulizia non ben fatta, o non usando i prodotti giusti: basta controllare l'obiettivo facendo riflettere la luce sulla superficie, a diverse angolazioni, per scoprirli. Il rivestimento antiriflesso può essersi rovinato o parzialmente rimosso se l'obiettivo ha preso degli urti, se ha difetti di fabbricazione o se ci è caduta sopra una quantità eccessiva di solvente. Piccole particelle di polvere dentro l'obiettivo sono invece normali e non dovrebbero costituire un grosso problema: la polvere blocca una minima parte della luce che attraversa l'obiettivo, e non dovrebbe influenzarne le prestazioni.
CACCIA AI FUNGHI - Più serie le conseguenze dei “funghi” dovuti all'umidità che si formano negli obiettivi se sono stati conservati in ambienti umidi, o se sono stati riposti bagnati. I funghi possono rovinare in modo irreparabile il rivestimento antiriflesso. Per scoprirli bisogna guardare bene nell'obiettivo dalla parte dell'innesto, alla massima apertura, su una superficie chiara: non si devono vedere opacità.
SPORCO SUL DIAFRAMMA - Il diaframma dell'obiettivo si chiude istantaneamente al momento dello scatto, al punto richiesto dall'impostazione per la ripresa. Il movimento di chiusura del diaframma può essere rallentato, se non completamente impedito, dalla presenza del cosiddetto “olio”. In questo caso, la chiusura del diaframma ritarda rispetto allo scatto, e le foto risultano sovraesposte. Il problema dell'unto sul diaframma può verificarsi quando la ghiera della messa a fuoco comincia a liquefarsi per eccessivo calore.

Diaframma macchiato d'olio indica eccessiva esposizione al calore
MOVIMENTO LENTO - I movimenti delle ghiere di messa a fuoco e zoom devono essere fluidi, senza contraccolpi o cigolii. Dev'esserci un minimo di resistenza, altrimenti c'è il rischio che si muova impercettibilmente da solo con i movimenti della macchina, senza nemmeno toccarlo.

Per quanto riguarda lo zoom, è normale una minima perdita di resistenza della ghiera nei modelli molto usati. I più vecchi e pesanti possono avere anche un po' di “deriva” ovvero scivolare in fuori o in dentro quando sono puntati rispettivamente in basso o in alto, ma il fenomeno non dev'essere troppo marcato.
CALIBRAZIONE DELL'AF - Un altro problema tipico di obiettivi che hanno subito urti, specie sulla lente frontale, è l'autofocus impreciso, ovvero affetto da fenomeni di frontfocus o backfocus. Spesso il difetto si manifesta solo a diaframmi molto aperti, scattando con una ridotta profondità di campo. Nel migliore dei casi si risolve con un semplice passaggio in assistenza, o con una correzione attraverso il software della macchina, se avete una reflex capace di questo genere di regolazioni, riservate generalmente ai modelli più professionali. L'errata calibrazione può essere però il sintomo di un problema più grave al motore di messa a fuoco, che nessuna regolazione potrà risolvere.
Commenti
Magazine
MAGAZINE
Queste le principali novità della nuova NEX,... »
Grazie alla tecnologia Translucent Mirror la nuova... »
Magazine
ULTIME DEL FORUM
Salve a tutti, è da qualche giorno che sto male poichè »
Vorrei sapere come ci si cancella dal sito. Grazie. »
Premetto di non essere uno dei solito bambinetti che »
Lezioni di fotografia
LEZIONI DI FOTOGRAFIA
Per ottenere foto all'infrarosso sfruttabili con »
Daniele Napoli, ND '76 su Fotozona, si racconta »
Mostre ed eventi
MOSTRE ED EVENTI
L'interessante esperimento di una fotografa >>
Amore, lavoro, pace e salute, quattro grandi valori >>









Utile. sono un assertore 29 settembre 2011 h:08:33
Utile. sono un assertore convinto dell'usato. Bisogna però distinguere sulla deriva: alcune ottiche hanno una notevole deriva anche perfettamente nuove, sopratutto i teleobiettivi più pesanti ne sono quasi sempre affetti.
Andrea
Iscritto dal 08 febbraio 2010
Deriva e usato 29 settembre 2011 h:13:13
Hai ragione Andrea, succede anche con alcune ottiche tuttofare con un elemento frontale pesante, come il Nikkor 18-200. L'importante è che il fenomeno non sia dovuto all'usura. La mia esperienza di negozi che vendono l'usato è che talvolta si spaccia per pari-al-nuovo un obiettivo con decine di migliaia di scatti, ben pulito e con i gommini sostituiti.
Teoricamente con le ottiche con Cpu questo numero è verificabile, ma non senza portarlo in assistenza. L'ideale sarebbe toccare con mano l'oggetto nuovo e poi confrontarne i movimenti con quello in vendita.
Il problema sono le vendite via ebay, basate solo su qualche foto. E quando si tratta di pesanti pezzi di vetro anche le spedizioni sono momenti a rischio.
Del resto le ottiche serie e senza problemi sono veri affari se comprate usate.
Iscritto dal 12 novembre 2009