Magazine prova
01/07/2011
Canon PowerShot G12
Canon G12: la prova della compatta "coltellino svizzero"
Di Giulio Mandara
Web: da €450 a €500

I pro:- Costruzione robusta
- Completi controlli sul corpo macchina
- Ampiamente personalizzabile
- Schermo orientabile
- Qualità ottica
- Qualità immagine e gestione ISO
I contro:- Più ingombrante di una vera tascabile
- Costo elevato
- Capacità video limitate
- Mirino ottico poco sfruttabile
- Meno sensibile di una mirrorless
Table of Contents:
- Canon G12: la prova della compatta "coltellino svizzero"
- Caratteristiche a confronto
- Com'è fatta
- Menu e funzioni speciali
- Come va
- Capacità video
- Tempi e prestazioni
- Distorsione
- Macro
- Stabilizzatore
- Risoluzione e colore
- Concorrenti a confronto
- Foto di esempio
- Conclusioni
SEMBRA UNA PRO - La serie top di gamma delle compatte Canon ha una lunga tradizione – come dimostra il numero di modelli usciti saltando rigorosamente il 4 per scaramanzia. Il design attuale però è cambiato notevolmente con la G7, quando è stata aggiunta una notevole serie di comandi sul corpo macchina e il corpo è stato colorato di nero, segnando anche visivamente il “salto di qualità” della categoria. La G da allora non è solo una compatta più massiccia e completa di funzioni, ma si presenta come un modello semiprofessionale.

SCENDONO I MPIXEL - Nel frattempo però si era perso lo schermo orientabile, reintrodotto con la G11. Già in quel modello la risoluzione è saggiamente calata da 14 a 10 Megapixel: ormai i produttori sanno che un modello destinato al fotografo esperto non conviene puntare su una risoluzione troppo alta; meglio aumentare la sensibilità. Anche l'estensione dello zoom non è eccessiva: è 5x, con aggiunta dello stabilizzatore, impostabile anche per il panning.
VIDEO IN HD - Rispetto alla precedente G11 sono poche le differenze nelle caratteristiche tecniche ma importanti: i video da VGA passano ad HD, sono disponibili diversi rapporti d'aspetto per la ripresa, la sensibilità ISO massima arriva a 12800 (a 2,5 Megapixel) e il livello di controllo passa da 1 a 1/3 di stop. Lo stabilizzatore diventa del tipo Hybrid IS, che corregge sia le oscillazioni in verticale sia quelle rotatorie. E poi si aggiungono la ghiera anteriore e la livella elettronica, la modalità HDR e il tracking AF. Aumenta anche la disponibilità di rapporti dimensionali per il sensore: 3:2, 1:1, 4:5, oltre ai classici 4:3 e 16:9.
UNA CONCORRENTE DIRETTA - Prima del debutto delle Evil tascabili (Panasonic GF1 e Olympus E-PL1 e seguenti) la serie Canon G era una tipologia di macchina con pochi rivali, unendo compattezza di dimensioni e ricchezza di controlli: molti concorrenti nella categoria delle cosiddette "bridge" (proprio perché compatte con dotazione vicina alle reflex) avevano anche obiettivi a lunga escursione e quindi ingombri maggiori. La principale concorrente oggi è la Nikon P7000, uscita in contemporanea e molto simile nella configurazione.

La Canon PowerShot G12 (a sinistra) e la Nikon P7000 (a destra)
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Mi piacciono i vostri test. 16 settembre 2011 h:15:25
Mi piacciono i vostri test. Bravi!
Iscritto dal 05 agosto 2011