Lezioni di fotografia
Lunedì 13 giugno 2011
Tecnica fotografica Il salto
Di Max Ferrero
Con questo articolo vogliamo offrirvi qualche spunto per affrontare il nuovo concorso fotografico di FotoZona, ma speriamo anche di interessarvi raccontandovi lo sviluppo nella storia della fotografia di un tema affascinante e multiforme come "il salto".

Robert Doisneau
IN CHE SENSO? - Cos’è un salto se non un momento di follia, di mancanza di stabilità. Un istante in cui i nostri orizzonti perdono staticità ed equilibrio. I piedi si staccano dal solido suolo e ci proiettano in uno spazio che non è il nostro: il vuoto, l’aria, l’inconsistenza dell’etere. Eppure si fanno anche i salti di gioia e non solo quelli nel vuoto. A ogni passaggio politico, sociale, culturale o comunque di carattere epocale si parla di salto, da alcuni definito nel buio per enfatizzare la paura già insita nello staccarsi da terra, ma i libri di storia sono pieni di momenti estatici dove l’utopia, la voglia di cambiare e di migliorare la vita ha lasciato un segno.

Lo sbarco dei Mille era un salto, il primo uomo sulla luna è stato un salto (ma l’aggettivo giusto è balzo), ogni volta che tentiamo di attraversare un fosso d’un botto o festeggiamo la vittoria della nostra squadra del cuore compiamo un salto, perché è il nostro modo, piccolo e umano, per raggiungere il cielo e toccare per un solo istante quelle nuvole e quei cieli a noi negati.
Le piccole vittorie si appagano con un braccio alzato, magari un urlo, ma quelle più eclatanti non si accontentano di piccoli gesti. Devono essere come l’osso scagliato dalle scimmie antropomorfe di 2001 Odissea nello spazio che, attraverso un salto nello spazio e nel tempo, rappresenti l’evoluzione e la voglia di cambiare… in meglio, ovviamente e si spera.

Elliot Erwitt
LE RAGIONI DI UNA SCELTA - Un semplice accorgimento tecnico è stato la fonte d’ispirazione di questo concorso. Che cosa serve, fondamentalmente, per eseguire scatti d’istanti in equilibrio precario? Ovviamente tanta creatività. Molte delle foto che corredano questo articolo sono di grandi maestri che non possedevano i mezzi che chiunque di noi può esibire al giorno d’oggi. Ma anche lo strumento aiuta, se permette di passare istantaneamente dall'osservazione allo scatto.

Una macchina fotografica capace di sparare raffiche veloci e garantire una messa a fuoco fulminea ci permetterà d'incrementare le possibilità di congelare il momento dell’azione. La possibilità di utilizzare un autofocus di ultima generazione, veloce e preciso anche sfruttando il live view, è poi di grande aiuto per creare riprese capaci di enfatizzanti la giusta prospettiva. In questo le Sony con tecnologia Translucent, come la reflex A55 in palio per il vincitore del nostro concorso, hanno pochi rivali.

Questo vale per chi crede che tale tema debba rientrare nell’ambito del fotoreportage d’azione. Ma il concetto di salto non può essere limitato un unico stile fotografico, i modi d’interpretare tale argomento devono essere visti a 360° e sono proprio quelli meno previsti a stuzzicare la curiosità della giuria, ricordate sempre che tra 100 belli spicca 1 brutto e non viceversa.
Come già anticipato in un altro articolo di FotoZona, riguardante i concorsi fotografici, non accontentatevi mai della prima idea che vi balza in mente. Probabilmente è la più scontata, quella che anche altri avranno e presenteranno. Concentratevi e cercate nuove strade attraverso cui esprimere un concetto solo vostro. Siate originali e non abbiate paura di spiccare un salto verso foto che non avete mai prodotto prima.
UN SALTO NELLA STORIA - Chi ci ha preceduto ha già segnato alcune tracce. Alcuni in maniera indelebile ma la foto che citiamo è un esempio di come si possa essere grandi anche senza inventare nulla ma creando un omaggio o tributo nei confronti del vero creatore dell’immagine originale e ispiratrice.

Richard Avedon, 1957
In questo scatto Avedon si appropria del gesto, creando una foto dallo stile irresistibile. L’eleganza formale della modella, della sua postura e della nitidezza generale dello scatto sono semplificati e resi più naturali, grazie alla presenza di un furgone al margine della strada. Ovviamente non ci sono altre forme umane che possano distrarre l’attenzione dai capi d’abbigliamento, veri soggetti dell’immagine. Vari scatti sono stati eseguiti per ottenere un passo naturale nell’aria. Più che un balzo è un camminar leggero e spensierato.
Munkakcsi, vero ideatore dell’immagine, ha un approccio più reportagistico. L’ombrello tagliato, la modella che osserva il fotografo con un briciolo di finto stupore misto ad allegria, macchine e figura umana sfocata sullo sfondo, sono tutti elementi che tendono, falsamente, a far credere all’osservatore che ciò che si osserva è ripreso dal vero.

Martin Munkacsi
Il salto sembra più un balzo per salvare gli indumenti (anche qui vero soggetto dell’immagine) che non il passaggio lieve di Avedon. Ed è proprio qui che finisce il tributo e nasce la nuova creazione. Avedon non si appropria di lavoro altrui, s’ispira e poi elabora nuovi concetti.

Henri-Cartier-Bresson, Gare Saint Lazare, 1932
L’immagine di Elliot Erwitt è recente. Geniale nel suo non inventare nulla. Donando citazioni a Munkacsi per l’idea originale, ad Avedon per aver citato e migliorato Munkacsi e a Doisneau e alle sue celebri immagini di coppie che si baciano per le vie di Parigi.
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qualcuno di nostra conoscenza 16 giugno 2011 h:13:47
qualcuno di nostra conoscenza direbbe ma chi sono tutti sti vecchi qua... ah ah ah
...cazzarola, un tema bello tosto stavolta... vediamo se riesco a tirar fuori qualcosa anche io... intanto grazie per questo bello ed interessantissimo articolo....
Iscritto dal 26 agosto 2010
Favoloso concorso BRAVI!!!Mi 17 giugno 2011 h:17:27
Favoloso concorso BRAVI!!!Mi cimenterò anch'io cercando di emulare solo le mie capacità senza voler strafare . Emulare un grande della fotografia sarebbe come voler cantare come Mina...impossibile.Tutti noi abbiamo dei limiti ed è bello saperli riconoscere ed apprezzare.Questo concorso mi da l'opportunità di fermare del soggetto in movimento cosa che non ho mai fatto.
Grazie per l'opportunità.
Iscritto dal 15 agosto 2010
Come e dove posso vedere le 06 agosto 2011 h:00:05
Come e dove posso vedere le fotografie in concorso?
Iscritto dal 05 agosto 2011
salti 28 agosto 2011 h:22:16
salti nella storia ce ne sono molti,salti artistici rari,quelli che abbiamo sono inimitabili.
Iscritto dal 28 agosto 2011