Lezioni di fotografia
Venerdì 10 febbraio 2012
Esposizione e HDR - 3 Recuperare i toni con il bracketing
Di Max Ferrero
RIPRENDIAMO IL FILO DEL DISCORSO - L’ultimo articolo sull'esposizione si era interrotto con queste tre immagini lasciando un po’ tutto in sospeso, come negli sceneggiati che si sospendono sul più bello per inchiodare l’utenza alla prossima puntata.



IL BRACKETING - La tecnica utilizzata è stata quella dello scatto multiplo con esposizione a forcella, il famoso bracketing impostato su 3 scatti in sequenza con differenze d’esposizione di 2 stop ciascuna. In parole povere, per chi non ha dimestichezza con la propria macchina fotografica:
Il bracketing è una funzione molto interessante e funzionale che possiedono tutte le macchine di una certa qualità.
Permette deseguire scatti in sequenza con esposizioni diversificate per scegliere, in seguito, quella corrispondente alla miglior resa tonale;
è normalmente impostato su 3 scatti, ma alcune macchine professionali, in particolar modo Nikon, permettono d’impostare anche 5 o 7 scatti consecutivi. È utile in quelle condizioni, dove una piccola variazione di esposizione può compromettere i toni nelle alte luci o nelle ombre. È utile in quelle situazioni ove delle difficili condizioni luminose possono compromettere il risultato dell’esposizione e non c’è tempo per fare delle misurazioni precise e ponderate. È fondamentale quando si vuole affrontare la tecnica denominata HDR, di cui parleremo nel prossimo futuro.
COME SI IMPOSTA - Le immagini che presentiamo si riferiscono alla Canon 5D MK II di cui sono felice possessore. Nella prima finestra del menù ho impostato una forcella molto ampia tra il primo scatto e gli altri due. Tale funzione ha lo scopo di registrare il maggior numero di toni sia nelle alte luci sia nelle ombre. Un'impostazione del genere non punta ad ottenere l’esposizione più giusta possibile, bensì 3 scatti quasi simili e sovrapponibili, ma con esposizioni profondamente diverse tra di loro.

Una volta impostate le proprie scelte è possibile registrare le preferenze in modo tale da poterle richiamare attraverso lo spostamento della ghiera di selezione presente sul corpo macchina.

A seconda della situazione basta girare la ghiera di selezione per avere la macchina pronta per una determinata situazione. Si possono impostare vari tipi di bracketing per ottimizzarne la tecnica. Ovviamente tutto ciò che ho riportato vale solo per la macchina indicata. Se cambia il modello o la marca, è necessario verificare il procedimento attraverso il manuale d’istruzioni.

COME USARLO - In condizioni difficili, quindi, non mi faccio problemi a impostare sul bracketing e scatto 3 foto a raffica. È importante avere una macchina veloce - in modo tale che il soggetto si muova poco o nulla - ed è importante essere anche particolarmente fermi per riuscire ad ottenere 3 scatti senza mossi provocati da noi. Per ottenere il massimo cercate di trattenere il respiro e magari di appoggiarvi a qualsiasi cosa sia possibile sfruttare. Non è un problema di mosso, ma di disallineamento degli oggetti tra il primo e l’ultimo scatto e ciò può accadere anche solo per un respiro.
RECUPERARE I TONI: HDR MANUALE - Vediamo ora come lavorare in postproduzione sugli scatti ottenuti. Apro il file RAW ed elaboro al meglio il negativo digitale poi:
1. Sulla foto sottoesposta delle tre scattate utilizzo il “filtro graduato” di Lightroom sottoesponendo leggermente i cieli della foto e aggiungendo una leggera dominante azzurra, utile per incrementare i toni grigi e spenti presenti nel cielo. Lo stesso strumento è presente anche in Camera RAW di Photoshop.

2. Sulla foto sovraesposta incremento la vividezza e la saturazione. Il secondo comando potenzia la forza di tutti i colori, il primo, invece, aumenta il colore dei toni poco saturi. L’accoppiata mi permette di ottenere un monaco più gioioso e colorato.

3. Una volta convertiti i file in jpeg li apro con Photoshop utilizzando il comando “carica file in serie” (file/script/carica file in serie) spuntando la casella che indica al programma di allineare le foto scelte. Questo permette di allineare le piccole differenze che inevitabilmente intercorrono tra due scatti fatti a breve distanza uno dall’altro e a mano libera.

Ad allineamento ultimato, creo una maschera di livello cliccando sull’apposita icona messa in risalto nella foto d’esempio.

REGOLARE L'OPACITA' - Creata la maschera, “dipingo” all’interno di essa con un pennello e il colore nero impostato con un’opacità al 30%. Più spennellate mi permettono di evidenziare le parti sottostanti della foto (in questo caso la foto più chiara). Applico la colorazione in più passaggi per evitare che si creino degli aloni o tonalità non accettabili. Quello che si ottiene è una vera foto HDR, ma elaborata e personalizzata direttamente dal fotografo. Pensata in ripresa e recuperata manualmente con Photoshop. I software HDR lavorano sullo stesso principio, sollevando il fotografo dalla fatica operativa del selezionare e correggere. Non sempre offrono risultati all’altezza e per tale motivo non li apprezzo se utilizzati con superficialità.
COME FUNZIONA LA MASCHERA DI LIVELLO - La maschera di livello è uno strumento indispensabile per inserire qualsiasi modifica in modo reversibile. Il pulsante indicato sotto il livello sfondo è il pulsante che permette di creare una maschera di livello sul livello selezionato.

Finché la maschera presenta un profilo bianco tutto ciò che è presente sul livello selezionato sarà visibile; se dipinta di nero, l’immagine diverrà “bucata” scoprendo ciò che è presente nel livello sottostante. Si può dipingere con gradazioni intermedie di nero modificando l’opacità del pennello, in questo modo si bucherà parzialmente l’immagine superiore permettendo d’ottenere delle transizioni efficaci e plausibili. Se si dovesse sbagliare, non c’è alcun problema. Si seleziona il colore bianco e si ridipinge dove abbiamo sbagliato, riapparirà magicamente l’immagine del livello superiore che non era mai stata cancellata del tutto ma mascherata, appunto. Faremo un articolo apposito per parlare di questo meraviglioso strumento perché applicabile non solo alle immagini ma anche agli effetti di controllo esposizione o filtri vari. In quel caso cambia nome in “livelli di regolazione” e “filtri avanzati” ma il procedimento è sempre lo stesso e quindi basterà un solo articolo per spiegare tutto.
Nelle prossime puntate affronteremo altri metodi di recupero toni.
>VAI AL SECONDO ARTICOLO: LA LATITUDINE DI POSA
>VAI AL PRIMO ARTICOLO: L'ESPOSIZIONE, COS'E' E COME FUNZIONA
>VAI AL QUARTO ARTICOLO: ALTA GAMMA TONALE: COME E QUANDO USARLA
- Fai il login oppure registrati per inviare commenti.
Commenti
Magazine
MAGAZINE
Queste le principali novità della nuova NEX,... »
Grazie alla tecnologia Translucent Mirror la nuova... »
Magazine
ULTIME DEL FORUM
Salve a tutti, è da qualche giorno che sto male poichè »
Vorrei sapere come ci si cancella dal sito. Grazie. »
Premetto di non essere uno dei solito bambinetti che »
Lezioni di fotografia
LEZIONI DI FOTOGRAFIA
Per ottenere foto all'infrarosso sfruttabili con »
Daniele Napoli, ND '76 su Fotozona, si racconta »
Mostre ed eventi
MOSTRE ED EVENTI
L'interessante esperimento di una fotografa >>
Amore, lavoro, pace e salute, quattro grandi valori >>









Grazie Max! ...aspettiamo 10 febbraio 2012 h:14:49
Grazie Max! ...aspettiamo sempre il libro, eh! ;-)
Iscritto dal 18 novembre 2010
Interessante...il bracketing 10 febbraio 2012 h:18:36
Interessante...il bracketing ce l'ho, ma lo ritenevo inutile. L'altra funzione, l'avevo capito un po' già da me, equivale al filtro polarizzatore, ho imparato che scurendo a -2 i cieli vengono molto più saturi già con lo scatto . Il resto è arabo perchè non ho la funzione Raw nè Lightroom, perciò posso solo andare in Photoshop e giocare con le curve dei colori.
Passando ad altro: da stamattina i CAPTCHA mi perseguitano. Hanno iniziato subdolamente qualche giorno fa, oggi è un morire. Da entry level non dovrei averne...pensaci tu, grazie!
Iscritto dal 24 settembre 2011
Complimenti Maestro...La mia 20 febbraio 2012 h:21:12
Complimenti Maestro...La mia "piccola" Nikon 3100 non ha il bracketing automatico (!)...una delle poche mancanze per il suo livello, ahimé...Quindi bisogna procedere in modo "artigianale"...come a volte faccio...Mi piace molto l'orientamento che hai dato per il lavoro in post...e le osservazioni sull'HDR...molto utile...
Iscritto dal 28 dicembre 2010