Richiedi una nuova password
Informazioni sul profilo utente
Gli spazi sono consentiti; la punteggiatura non è consentita ad eccezione di punti, trattini e underscore.
Un indirizzo e-mail valido. Il sistema invierà tutte le e-mail a questo indirizzo. L'indirizzo e-mail non sarà pubblico e verrà utilizzato soltanto se desideri ricevere una nuova password o se vuoi ricevere notizie e avvisi via e-mail.
Informazioni personali
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
Informazioni privacy
Dichiaro di aver letto e di accettare completamente l'informativa sul trattamento dei dati il contratto d'uso del sito (consultabili qui) e di essere maggiorenne.
Autorizzo ESTREMA srl al trattamento dei dati per finalità connesse al servizio offerto da Fotozona.it, per analisi statistiche e sondaggi d'opinione e accetto di ricevere informazioni promozionali via email.
Ai sensi e per gli effetti degli artt. 1341 e 1342 del codice civile e delle norme del d. lsg. 206/2005 ("codice del consumo"), l'Utente dichiara di aver letto attentamente e di approvare tutte le clausule presenti nel Contratto e, in particolare, gli artt. 3 (Contenuti degli utenti); 4 (Rimozione di materiali immessi, trasmessi, comunicati e/o diffusi dall'Utente); 5 (Obblighi e garanzie rese dall'Utente); 6 (Responsabilità dell'Utente); 7 (Responsabilità di ESTREMA s.r.l.); 8 (Modifiche delle Condizioni);

Lezioni di fotografia

Versione stampabileVersione stampabile

Teoria Quando un'unica foto non è abbastanza

Di Max Ferrero

Il ruolo della fotgrafia rispetto ad altre arti nell’affrontare lo scorrere del tempo, e nel trasmettere emozioni

MODI DIVERSI DI USARE LA FOTOGRAFIA - La fotografia è la medicina del tempo che scorre, lo blocca impedendo il tramutare delle cose ma, a sua volta, ne subisce le conseguenze, rischiando di diventare incapace nel racconto di eventi che scorrono e si sviluppano nel tempo. Anche la pittura visse le stesse difficoltà e seppe affrontarle con espedienti capaci di permettere il racconto, trasmettendo l’immagine non solo di “cose”, ma anche di eventi o azioni.


© Luca Scaramuzza/ Fotozona

 

Il Movimento bloccato è quello di prima intuizione; l’autore cerca di catturare “l’attimo decisivo”, quello che permise al fotografo Henri Cartier Bresson di ritrovare il succo del racconto condensando tutto nel blocco dell’istante perfetto. La tecnica del Movimento contratto è quella di far coincidere nella stessa immagine, o nello stesso scatto, due azioni contemporanee del/dei soggetto/i, una che rimanda a ciò che sta avvenendo e una che proietta l’azione e la descrizione nel futuro o nel passato.

 

Il Movimento articolato, più facile da usare in pittura, distribuisce i vari episodi o movimenti su più figure oppure sulla stessa figura che, cambiando d’abito o d’età, porta su sé stessa gli effetti del cambiamento; delle azioni che si trasformano in reazioni, della morale che subentra all’avvenimento.

ESEMPI NELLA PITTURA - Un perfetto esempio di tale tecnica è rappresentato dal quadro di Pieter Bruegel il vecchio che nel suo quadro “La parabola dei ciechi” (1568 circa), racconta un passo della Bibbia: “Quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso”.

 

Bruegel aumenta i personaggi da due a sei, assegnando a tre coppie diverse tre fasi temporali ben precise. Procedendo da sinistra a destra (il senso di lettura tradizionale dell’occhio e della scrittura), i primi due personaggi si presentano come ciechi mettendo in evidenza il bastone. La seconda coppia si avvicina all’osservatore mettendo in evidenza i loro sguardi spenti. Il viandante centrale, fulcro di tutto il dipinto, ha il vestito sporco, quasi ad anticipare la futura caduta nel fango. Egli è l’ultimo personaggio ancora ignaro di ciò che sta accadendo davanti a lui, difatti l’ultima coppia a destra è quella che sta vivendo in diretta il motto biblico. Il personaggio senza volto, l’ultimo a destra,  sembra invocare o inveire con le mani rivolte verso il cielo, l’altro, con un ghigno sardonico guarda (?) in direzione dello spettatore mentre l’altra mano si aggrappa al bastone di chi lo segue per tentare di salvarsi dal ruzzolone, o per trascinarlo malignamente con sé.
 

 

Lo scorrere del tempo, nelle immagini iconiche, può essere rappresentato da costruzioni grafiche che delimitino fisicamente l’immagine per rappresentare un salto temporale, un cambio di pensiero, un evolversi degli eventi. Nell’esempio che riportiamo qui a destra: il trittico delle “Tentazioni di sant’Antonio” (1501 - 1503), Hieronymus Bosh racconta in tre fasi la storia del santo.

 

Nel pannello di sinistra descrive il volo del santo e la  conseguente caduta. Nel pannello centrale sono raffigurate tutte le tentazioni del maligno, e nell’ultimo a destra le fasi della meditazione. Tre dipinti distinti, uniti da cerniere, diventano un’unica opera che racconta la vita del personaggio che incarna.
Senza andare a scomodare importanti esempi della storia dell’arte, è evidente che il tentativo di raccontare gli eventi e lo scorrere del tempo, almeno fino all’avvento del cinema (1895), sia stato affrontato e risolto in vari modi. Il cinema ha raccolto e ha fatto sue le necessità narrative legate al trascorrere degli eventi, ma non è riuscito a diventarne l’unico depositario.

LA PARTE DELLA FOTOGRAFIA - Da sempre la fotografia, soprattutto nell’ambito del Racconto - Reportage (ricordate il cerchio fotografico?) ha sempre tentato di apportare approfondimenti e personali interpretazioni a immagini che, se prese singolarmente, non avrebbero avuto la stessa intensità narrativa. Non solo: la difficile forma espressiva dell’audiovisivo può rinunciare alla sequenza delle immagini che formano il movimento(x), ma non può rinunciare alla forma evocativa della musica o al suono del narratore che coadiuva le immagini, integrandole di contenuti altrimenti inesprimibili.

IL RUOLO DI TITOLI E DIDASCALIE - La foto unica a se stessa è più un’illusione che una concreta realtà: quante volte, osservando una bellissima foto, abbiamo ricercato avidamente la data dello scatto, il luogo o la descrizione dell’avvenimento. Queste parole si chiamano “didascalie”, con esse si tramanda  la storia dei fatti realmente accaduti, è la certificazione scritta delle circostanze e degli episodi cui l’immagine si riferisce. Se le foto più “artistiche” non necessitano di spiegazioni, probabilmente hanno bisogno di altre forme di sovrapposizione linguistica. A volte l’apporto maggiore è costituito dalla sola presenza di un titolo, chiave di volta per interpretare il pensiero dell’autore e comprendere il passaggio creativo o narrativo che nasce nel pensiero e tenta di esplicarsi attraverso la sola interpretazione visiva.

UN SALTO NELLA PREISTORIA - A Lascaux, come in molti altri siti del Paleolitico, l’uomo tentava di esprimersi o di creare auspici di buon augurio attraverso le immagini che viveva in prima persona. Non conosceva bene cosa fosse il tempo e mischiò tutti gli animali, con le loro danze, in un’unica scena senza soluzione di continuità. Tutto balla unitamente in un’unica grande volta, che era la loro grotta.

 

Osservando quei dipinti si ha la sensazione di essere fisicamente presenti nelle notti tribali a cibarsi della selvaggina appena cacciata, in presenza dei fuochi ondeggianti in grado di vivificare le opere dipinte. Immagina - immagine, quanto vicino può essere un suono rispetto al significato delle parole che cercano di descrivere. La magia di un’icona è infinitamente superiore all’evocazione di una frase, ma l’arte del raccontare si è persa nei meandri della facilità tecnologica. Oggi, se vogliamo descrivere una successione di movimenti, abbiamo a nostra disposizione mezzi impensabili solo un decennio fa. Probabilmente tra qualche anno tutto sarà ancora sconvolto e rivoluzionato da macchine in grado di scegliere il risultato a posteriori, non siamo poi così lontani.

FOTO VS VIDEO - Lo stesso cinema, o i filmini che realizziamo in casa e che continuiamo a descrivere con questo antico vezzeggiativo/dispregiativo, hanno reso quasi inutile il tentativo di comunicazione d’immagini multiple. Eppure la forza della fotografia è proprio la sua capacità di sintesi rispetto ai video, e la sua immediatezza d’uso rispetto all’arte classica quali la scultura o la pittura.
Cos’è poi un racconto se non la condensazione di eventi capitati attraverso lo scorrere del tempo, ordinare il fluire dei pensieri evocando concetti ed emozioni nelle menti altrui, senza imporre il nostro pensiero, ma rendendolo palese e leggibile.

FOTOGRAFIA ED EMOZIONI - Quest’ultima parte del libro deve essere il passaggio finale di un percorso di creatività in continua evoluzione, una specie di saggio che si affronta quando si è pronti a mettersi in mostra. Dicono che le nuove generazioni abbiano difficoltà sempre maggiori a provare empatia, cioè faticano a comprendere e condividere le emozioni altrui. Recenti studi indicano che c’è un rapporto diretto tra questa incapacità e l’ingordigia d’immagini, finte e superficiali, condivise sui social media. La magia evocativa del tramandare per immagini si sta perdendo nell’analfabetismo visivo che, personalmente, considero grave quasi quanto quello letterario.


© Nicola Marongiu/ Fotozona

 

Non riuscire a trovare emozioni attraverso ciò che si vede è paragonabile a non provare più dolore fisico nel contatto con il fuoco.
I Kinks scrivevano in una vecchia canzone intitolata A little bit of emotion - Un po’ di emozione (1979):

Vedere tutte le persone
con la paura nei loro occhi
non può impedirmi di pensare
che è solo un travestimento
sotto quella corazza
ci deve essere di più
di quello che posso percepire.
Forse sono impauriti
di lasciare intravedere ciò che sono,
forse hanno paura
di mostrare cosa sono...

CURARE L’APATIA CON LE IMMAGINI - C’è bisogno di un po’ più di dolore per capire cosa significhi soffrire, c’è bisogno di meno analgesici per comprendere cosa ci fa bene e cosa no. C’è bisogno di pensare con la propria testa senza seguire ciecamente o imporsi con ostinazione. Abbiamo urgenza di trasmettere ciò che proviamo, che siano racconti o suggestioni non importa, siamo dei maghi, incantatori per immagini, narratori dalle poche parole e questi prodigi devono essere trasmessi evitando l’imbarbarimento dell’anima visiva.
Durante un convegno di psicologi che discutevano di formazione emozionale si parlava di educazione contro il bullismo, e uno dei dottori  portò come esempio degli studi effettuati in una scuola statunitense dove l’incidenza del fenomeno aveva subito un drastico calo appendendo immagini di madri che accudiscono i loro neonati.
La grande madre, l’amore eterno e incondizionato, il ricordo degli istanti più calorosi di ogni essere umano sono la cura per il cinismo. Siamo tutti in cerca di forti emozioni: se stiamo dimenticando cosa sia provare l’emotività altrui, allora diventa un dovere,  per tutti quelli che stanno leggendo, scattare provando emozioni, condividere i racconti contagiando di emotività.


© Carola Casagrande/ Fotozona

Vota questo articolo:
0
Il tuo voto: Nessuno

Commenti

Serve concentrazione per

Serve concentrazione per capire questo articolo..ma alla fine è illuminante. Bravo Max

Ritratto di scaraluca
di scaraluca

Iscritto dal 08 marzo 2013

Grazie Luca. Tutto il librò

Grazie Luca. Tutto il librò sarà da meditazione... mica volevo fare un libro/tavernello!!

Ritratto di ironwas
di ironwas [maestro]

Iscritto dal 17 novembre 2009

C'é sempre un uomo con la

C'é sempre un uomo con la lanterna che si aggira tra i vicoli bui...questa é una figura che ti calza a pennello!
Articoli che fanno luce e poi viene voglia di fotografare, magari anche senza usar parole ad ogni costo o semplicemente spiegare.
Un gesto che si fa e basta perché c'é un'emozione da assecondare o comprendere o che fa da guida.

Ritratto di ANGEL.ABBOTT008
di ANGEL.ABBOTT008

Iscritto dal 27 dicembre 2010

Grazie Angelo, un gran bel

Grazie Angelo, un gran bel complimento

Ritratto di ironwas
di ironwas [maestro]

Iscritto dal 17 novembre 2009

Complimenti, un altro

Complimenti, un altro articolo da leggere e rileggere. Ogni frase un motivo di riflessione e stimolo per tutti. Grazie ancora per la selezione

Ritratto di Nicola_Marongiu
di Nicola_Marongiu

Iscritto dal 12 settembre 2018

Magazine

MAGAZINE

Kipon Elegant lenses
Kipon Elegant, le prime...
Il produttore di obiettivi e adattatori fotografici...
Leggi tutto »
Metz Mecablitz M360
Metz Mecablitz M360, flash...
Piccolo ma completo e facile da usare, Mecablitz M360...
Leggi tutto »
Altri articoli

Magazine

MAGAZINE

filtro nd manfrotto
Filtri Manfrotto
Il digitale imita l'effetto dei filtri colore, ma...
Leggi tutto »
Sony NEX-F3
La nuova mirrorless Sony d'ingresso fa un bel...
Leggi tutto »
Altri articoli

ULTIME DEL FORUM

Aiuto!!!

Ho cambiato PC ed ora non riesco più a caricare le
Leggi tutto»

Scusateeee

Scusatemi se sono un po' assente ma in questo
Leggi tutto»

Come si fa a cambiare indirizzo e-mail?

Come si fa a cambiare indirizzo e-mail nella propria
Leggi tutto»

Altre dal forum

Lezioni di fotografia

LEZIONI DI FOTOGRAFIA

foto di  Marco Mascia/ Fotozona
Teoria Noi siamo quello che abbiamo raccontato
L’esperienza condiziona il nostro modo di
Leggi tutto »
Pensieri,foto © Mauro Trolli/Fotozona
Teoria Lo sviluppo di un'idea
Presentare più immagini statiche insieme per
Leggi tutto »
Altre lezioni di fotografia

Mostre ed eventi

MOSTRE ED EVENTI

Nick Hannes, da Garden of delight, vincitore Zeiss Photography Award 2018
dal 22/11/2018 al 08/02/2019 Zeiss Photography Award 2019 premia l’originalità
La quarta edizione del contest “fratello”
Leggi tutto »
Virgilio Carnisio, Antica Osteria di Ronchettino. Milano, via dei Missaglia 139
dal 25/11/2018 al 13/01/2019 Dieci anni di foto della vecchia Milano
Le ha scattate tra il 1961 e il 1971 Virigilio
Leggi tutto »
Altre Mostre ed Eventi

Clicky