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Lezioni di fotografia

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Teoria Perché fotografare in bianco e nero

Di Max Ferrero

A tutti i lettori chiedo un attimo di pausa: in questo articolo non troverete commenti e recensioni alle nuove macchine fotografiche. Nemmeno trucchi di ripresa o consigli dei professionisti ma solo ed esclusivamente la domanda: perché bianco e nero?

 
Mettetevi seduti, stiamo per incominciare un percorso filosofeggiante. Come ogni teoria, non supportata da dati oggettivi, tutto può essere opinabile e facilmente confutato. Non siamo qui per trovare verità universalmente convalidate, forse stiamo aprendo una discussione che Voi, cari lettori potrete espandere e sfruttare attraverso i nostri forum o sul photo show.
 
LA SCELTA DELL'ARGOMENTO- È sempre stato mio desiderio ricevere, da un osservatore, la fatidica domanda: “perché?”. Essa implica un interessamento al mio pensiero, al mio modo di concepire ed interpretare la fotografia, la vita, la realtà. Pone un quesito di natura artistica e pretende risposte profonde con cui introdurre discussioni, dibattiti o semplici scambi d’opinione. Purtroppo la domanda ricorrente che ricevo è “come?” assai più scontata e relegata a mere scelte tecniche. Da artista potenziale discendo inesorabilmente, con una semplice parola, al rango d’artigiano. Professione ugualmente degna ma con più flebili velleità. Quelle poche volte che tale desiderio si è avverato, ricordo che era determinato dalla mia scelta tecnica di utilizzare il bianco e nero.
 

 

PERCHE' SCATTARE FOTO IN BIANCO E NERO? - Per i fotoreporter, il bianco e nero è una scelta che incrementa il senso drammatico, si concentra sulle passioni sfruttando i chiaro scuri. 
In un bombardamento continuo d’immagini a colori una bella foto in bianco e nero spicca differenziandosi. Ne approfitta largamente la pubblicità che, già da diversi anni, associa il bianco e nero a prodotti elitari desiderosi di elevarsi al di sopra degli altri tramite forme, marchi o contenuti escludendo a priori la “scontatezza” del colore.
 
PARLIAMO DEL BIANCO E NERO - Con il bianco e nero ci si sofferma incessantemente sulla tecnica, sulle metodologie più utilizzate per convertire i file RGB in monocromatici o altre amenità. Si scrivono interi articoli per elencare le varie tecniche che il digitale ci mette a disposizione, dimenticando che il bianco e nero si discosta dalla fotografia tradizionale (quella a colori intendiamo) perché fondamentalmente è un’astrazione, come tale non necessita di risposte tecniche specifiche ma esistenziali. Non serve tentare di riprodurre il vero, perché il reale non è in bianco e nero e quindi non sarà riproducibile ma sempre e solo interpretabile.
Possiamo paragonare la fotografia a colori al cinema, mentre quella in bianco e nero al teatro. La prima ci vuole stupire con effetti speciali, colonne sonore in quadrifonia, esaltazione della spettacolarizzazione. La seconda, per superare la minore potenzialità tecnica, deve obbligatoriamente puntare sul contenuto e sulla semplificazione.
Un paragone più calzante potrebbe essere paragonare la fotografia a colori alla pittura. L’artista mette colori su di una tela e il suo stile determina se essere realista, impressionista, surrealista o astratto. La fotografia in bianco e nero, invece, è più scultura, una forma d’arte che toglie alla materia originale per plasmare nuove forme. Il fotografo deve arrivare alla sintesi dell’immagine, togliendo fronzoli inutili che complicherebbero la lettura della foto, facilitando l’interlocutore al raggiungimento dell’essenza.

 
Essere fotografi di bianco e nero non s’improvvisa, il vero artista vede la foto nella sua forma originale escludendo le frequenze cromatiche dal cervello già nelle fasi di ripresa.
Il bianco e nero, essendo più povero d’informazioni visive, ha bisogno di maggiore attenzione al contenuto, alla forma e alla direzione della luce. Persino le ombre assumono maggiore peso compositivo nella sua forma più vera cioè d’assenza di luce. Le silhouettes diventano anch’esse parte della creazione ma hanno bisogno di essere colte in un momento preciso, forte, catartico e non casuale. Il fotografo non può più barricarsi dietro lo scudo difensivo della riproduzione del reale, deve invece immergersi nella propria creatività e cercare esattamente ciò che vuole esprimere, l’alternativa a questa procedura, è un fallimento assicurato o una necessità impellente di fortuna.

Ci rendiamo conto che ciò che abbiamo scritto non è la legge impressa su tavole di pietra. Spesso a me e a voi lettori, capita di convertire un file a colori in b/n ed ottenere ugualmente buone foto, ma è un caso, una semplice combinazione fortunosa d’elementi che concorrono insieme ad un risultato soddisfacente. La frustrazione, però, è dietro l’angolo, se pretenderemo in seguito di continuare ad avere risultati costanti e di buona qualità.
E adesso, come ogni buona filosofia dovrebbe fare, vi diamo qualche applicazione pratica a tutto ciò di cui abbiamo disquisito.
 
 

CONSIGLI METODOLOGICI - Non possiamo sicuramente consigliare Voi lettori su che cosa fotografare o con che stile. Possiamo però indicarvi alcuni pratici suggerimenti di facile applicazione atti a migliorare sensibilmente il risultato dei vostri bianco e nero:
 
  1. 1.È fondamentale imparare a vedere in bianco e nero. Già nel mirino, saper escludere mentalmente le informazioni cromatiche aiuta sensibilmente nel concentrarsi sugli aspetti legati all’illuminazione, al contrasto o alle forme. Per tutti i fotografi digitali che lavorano con reflex di nuova concezione o con compatte, consigliamo di sfruttare il mirino digitale o la tecnologia live view. Con tale metodologia, impostando la digicamera per le riprese in b/n, avremo una pari risposta in bianco e nero sul monitor della nostra macchina fotografica. (inserire foto mirino)
  2.  
  3. 2.Chi ha reflex digitali senza live view continui a scattare a colori. È vero che un file digitale nato in bianco e nero ha (potenzialmente) una nitidezza leggermente superiore ad un file rgb convertito in seguito, ma è anche vero che dal bianco e nero non si può ottenere una foto a colori mentre viceversa sì. Un piccolo miglioramento tecnico non vale la possibilità di reversibilità.
  4.  
  5. 3.Tutti i fotografi che possono sfruttare il punto 1, appena si sentiranno in grado di vedere (o meglio interpretare) in bianco e nero la composizione passino alla modalità elencata al punto
  6. 2. È  possibile, con esercizio ed applicazione, ottenere file che soddisfano le esigenze sia del colore sia del bianco e nero. Sfruttiamo quindi l’enorme potenzialità del digitale scattando in rgb e relegando il bianco e nero in una successiva lavorazione in postproduzione.
  7.  
  8. 4.Lasciate tutti i settaggi della macchina impostati a 0. Concentratevi sulla composizione e su ciò che volete comunicare. Sganciatevi il più possibile dai tecnicismi che saranno importanti nella fase di “camera oscura”, quando con Photoshop andremo ad applicare i ritocchi necessari. Poniamo attenzione e cura solo all’esposizione, ci faciliterà nelle future elaborazioni in fotoritocco.
  9.  
  10. 5.Ricordatevi che non ci sono tinte che possono salvarvi, un bel fiore potrà essere un soggetto interessante solo se la luce e i contrasti saranno adatti. Pertanto non accontentatevi della prima luce disponibile, plasmatela alla vostra creatività.
  11.  
  12. 6.Poniamo maggiore attenzione a tutti i minimi particolari possibili. Ogni oggetto discordante visibile nell’inquadratura avrà un “peso” maggiore rispetto ad una pari inquadratura a colori. La composizione deve essere essenziale, senza fronzoli, senza distrazioni. L’osservatore non ha colori da guardare, si accorgerà più in fretta degli errori.
  13.  
  14. 7.Nel caso di fotografie a soggetti animati ponete maggiore cura alla loro postura o alle loro espressioni. Il bianco e nero, con la sua povertà cromatica, porta l’osservatore a cercare l’essenza e l’espressione.
  15.  
  16. 8.Il bianco e nero ci libera maggiormente dalle imperfezioni dovute a grana eccessiva, pertanto non abbiate paura di sperimentare scatti ad elevata sensibilità. Trasformeremo un errore in una precisa impostazione tecnica. 


Anche dal punto di vista compositivo le cose potrebbero cambiare. Nella foto sopra il campo di lavanda fa a gara con il cielo per donare colore e armoniosità cromatica alla scena. Nella foto sotto la lavanda deve essere necessariamente tagliata perché difficilmente distinguibile dal resto dei colori. Un taglio deciso e le nuvole del cielo assumono lo scettro di primo attore.
I toni della foto in bianco e nero potrebbero essere migliorati ma questo è un argomento che affronteremo nei prossimi articoli.

CONCLUSIONE - Questi sono solo alcuni dei consigli che si potrebbero elencare, ma sono i più importanti. Forse anche voi, che siete giunti a leggere fino a qui, un giorno vorrete che alle vostre foto sia posta la fatidica domanda “perché?”. Vi auguro di trovare presto tali interlocutori, forse il bianco e nero potrà accelerare l’evento. E dal prossimo articolo si ritornerà alla tecnica e si affronteranno i vari modi su come trasformare file a colori in bianco e nero.

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Commenti

Grande Max! ...bell'articolo!

Grande Max! ...bell'articolo! ;-)

Ritratto di aesse
di aesse

Iscritto dal 18 novembre 2010

e da oggi tutti in b&n, mi

e da oggi tutti in b&n, mi raccomando ((((-;
eh già proprio un bell'articolo.

Ritratto di ND'76
di ND'76

Iscritto dal 26 agosto 2010

Grazie ragazzi, vi assicuro

Grazie ragazzi, vi assicuro che con personaggi eccezionali come voi devo proprio darmi da fare... non è proprio possibile vivere sugli allori.

Ritratto di ironwas
di ironwas [maestro]

Iscritto dal 17 novembre 2009

:-)

:-)

Ritratto di aesse
di aesse

Iscritto dal 18 novembre 2010

Complimenti Maestro...esponi,

Complimenti Maestro...esponi, risalti, inquadri, gli obiettivi dei tuoi articoli sempre con grande profondità e articolazione mettendo in luce i concetti e le parole giuste, con linguaggio semplice e professionale...molto bello.

Ritratto di ANGEL.ABBOTT008
di ANGEL.ABBOTT008

Iscritto dal 27 dicembre 2010

Bianco e nero.

Adesso che è stata sviscerata la parte "filosofica" del bianco e nero ci starebbe bene una piccola lezione sulle metodologie per trasformare i file RGB in BN. In photoshop ci sono vari metodi (più o meno efficaci) inoltre è sempre possibile affidarsi anche a plug in di terze parti. Alcuni interessanti (ad esempio Silver Efex della Nik Software).
Aspetto la lezione di Max.........

Ritratto di roby53
di roby53

Iscritto dal 08 ottobre 2010

arriveranno roby, grazie per

arriveranno roby, grazie per l'interesse.

Ritratto di ironwas
di ironwas [maestro]

Iscritto dal 17 novembre 2009

Grazie per la lezione ,come

Grazie per la lezione ,come sempre impeccabile, e devo dire che alcune cose le facevo già senza accorgermi di farlo.
Quello che non ho mai considerato della foto in b/n è il fatto di "vedere" la scena escludendo i colori dalla mente.Sarà un esercizio non facile ma bisogna pur cominciare.
Grazie ancora Maestro.
Una domanda: il bilanciamento del bianco sulla Canon 450D è suddiviso in 4 parti. Le lettere corrispondono
B= Blu ; G=Giallo; M=Magenta; A=Arancione ?
Come vengono usate? Sto facendo delle prove per capire i vari cambiamenti che apportano alle foto.
Potresti scrivere una lezione di approfindimento sulla 450D Canon
e consigli per gli acquisti dei vari obiettivi universali?
Grazie anticipate per la risposta ,sei eccezionale Gran Maestro Max.

Ritratto di patty56
di patty56

Iscritto dal 15 agosto 2010

ho letto con grande

ho letto con grande interesse, l'argomento è difficile, ma è esposto con molta cura e con un linguaggio accessibile ma nello stesso tempo pieno di nozioni

naturalmente, da grande estimatrice di scatti in b/n, faccio miei i consigli e ringrazio

Ritratto di Lucy Franco
di Lucy Franco

Iscritto dal 02 settembre 2011

Chi ben comincia è a metà dell'opera...

...mi pare dica cosi piu o meno il proverbio :-)
Detto ciò, s'ha da cominciare a studiare, capire, chiedersi, provare e tornare a sperimentare.
Bello l'articolo, ben strutturato ed esposto, ricco di informazioni e di concetti di cui in parte avevo letto qua e la in rete ma incompleti. Qui si è dato un quadro d'insieme piu organico e guidato.

Ceercherò di far miei i consigli ed iniziare soprattutto ad applicarli per colmare (o almeno tentare di farlo) le lacune (o meglio lagune !? :-)) attuali.

Grazie Max.

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di oltrelapparenza

Iscritto dal 26 gennaio 2012

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