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Lezioni di fotografia

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Lightroom Analisi e catalogazione foto

Di Max Ferrero

Prima di lavorare le foto si tratta di scegliere come intervenire e soprattutto su quali, avendo anche il coraggio di eliminare quelle poco significative o con difetti irrecuperabili. E classificare quelle che restano

SELEZIONARE LE FOTO IN LIGHTROOM - Per un corretto flusso di lavoro si deve avere il giusto numero d’immagini da elaborare. Ogni immagine in più del necessario ci occuperebbe del tempo prezioso, se le foto salgono a decine o, addirittura, a centinaia il nostro lavoro potrebbe espandersi considerevolmente. Diventa importante saper controllare e decidere cosa tenere e cosa buttare. Cosa elaborare e cosa lasciare in stand by per esigenze future.

ANALISI E CATALOGAZIONE - Per “analisi” intendiamo l’osservazione attenta delle immagini che abbiamo catturato. Nel modulo libreria abbiamo l’opportunità di osservare le miniature delle nostre immagini alla grandezza che desideriamo. Basterà muovere il cursore (cerchiato in rosso) e potremo decidere se applicare una visione d’insieme o più accurata.
Quella d’insieme permette d’individuare immediatamente gli errori evidenti legati a inesattezze d’esposizione o a mossi pronunciati, consente d’individuare insiemi e sottogruppi d’immagini molto simili che hanno bisogno di un’osservazione più accurata (esempio cerchiato in blu dell’immagine iniziale).

Nella foto sopra riportiamo le icone che permettono di determinare la metodologia di visualizzazione. Osserviamoli insieme da sinistra:

  1. Vista griglia – è la visualizzazione standard in cui tutte le immagini sono riprodotte come diapositive su di un piano luminoso. La quantità delle immagini visualizzate e la loro rispettiva grandezza è determinata dalla posizione dello zoom.

  2. Vista lentino – s’ingrandisce a pieno schermo l’immagine selezionata sul film strip o sulla griglia. In questa modalità si attiva la lente d’ingrandimento ed è possibile scegliere una delle seguenti possibilità di visualizzazione. Adatta - permette d’ingrandire al massimo possibile l’immagine mantenendo le giuste proporzioni. Riempi – riempie tutto lo spazio dedicato all’immagine centrale, non mantiene le giuste proporzioni e quindi l’immagine potrebbe essere visibile con parti della fotografia mozzate. 1:1 – la foto è ingrandita al 100%. 2:1 – 3:1 – ecc è possibile selezionare il rapporto d’ingrandimento dell’immagine per trovare il giusto compromesso di visualizzazione.

  1. Vista confronto – permette di vedere contemporaneamente un’immagine campione e una possibile candidata. Lo considero uno strumento inferiore sia a quello che segue sia al suo fratello gemello utilizzabile nel pannello sviluppo, ma questa è una considerazione mia, ognuno può e deve personalizzare il proprio lavoro come meglio desidera.

  1. Vista d’insieme – Permette di visualizzare contemporaneamente tutte le foto selezionate. È utile quando si hanno diversi scatti del medesimo soggetto o situazione. Di solito si scatta molto per usufruire anche della casualità dei soggetti, ma poi bisogna anche avere il coraggio di buttare i doppioni.

In questa modalità le fotografie possono essere cancellate (dalla visualizzazione e non dal catalogo) oppure filtrate attraverso le bandiere, le stelle o i colori (vedremo la loro funzione tra poco). Tenete solo le migliori, le foto simili devono essere scartate per evitare una veloce saturazione degli hard disk.
Per ingrandire i singoli scatti eseguire un doppio clic sull’immagine, per riportare la visualizzazione d’insieme premere il pulsante esc.

QUANDO UNA FOTO È DA SCARTARE? - Lo so che sto per assumermi una grandissima responsabilità, eppure chi sa creare un’ottima foto sa anche scartare e buttare l’inutile o il meno bello. La voglia di tenere sempre tutto o la paura di buttare è indice d’insicurezza e indecisione, nulla di grave se scattiamo poco o abbiamo capienti hard disk. La cosa è assai diversa se si è grandi produttori di files (ovviamente pesanti se RAW), anche 3 Tb potrebbero diventare insufficienti nel giro di breve tempo.
Quali sono quindi i consigli che posso dare per un’eliminazione di parte delle fotografie senza incappare in possibili rimorsi e senza entrare in un paranoico mantenimento di tutto?

  • Gli errori tecnici non sono peccati capitali. Con i file RAW è possibile recuperare alte porzioni di sovra/sottoesposizioni e a ogni nuova release di Lightroom le possibilità aumentano. Una foto buona ma con errori d’esposizione potrebbe essere recuperata parzialmente ora, ma completamente tra 1 o 2 versioni future (esperienza personale vissuta tra le versioni 2 e 4).

In queste due foto sopra possiamo osservare come la prima immagine (sovraesposta di ben 3 stop) sia stata recuperata completamente nella parte bassa della fotografia. Parte che è stata utilizzata con uno scatto simile ma sottoesposto, creando un effetto tipo HDR senza alcun bisogno di programmi specifici.

  • Per le immagini sfocate o mosse il discorso cambia. Tali errori possono essere recuperati pochissimo e credo che anche per il futuro (se non cambieranno gli apparati di ripresa) poche future tecnologie potranno venirci in soccorso. Suggerisco, però, di aspettare a buttare via foto solo perché sono poco nitide o mosse. Il Low Fi è una nuova tendenza, il gusto del vintage e della bassa fedeltà riproduttiva sono i parametri che hanno fatto la fortuna di Instagram. Ciò che importa in una fotografia è la quantità d’emozione capace di trasmettere, non la quantità di nitidezza o di Megapixel. Per questo tipo di foto create uno speciale settore, chiamatelo Limbo, i nostri gusti cambiano e magari, tra qualche anno, apprezzeremo molto ciò che ora ci appare inutile.

  • Le foto senza soggetto sono le migliori candidate al cestino, nessuna post può far stare in piedi ciò che non ha ossatura per farlo.

  • Il grosso delle immagini da buttare si trova nei doppioni. Il digitale e la sua apparente economicità ci ha portato a scattare molto, soprattutto nei casi in cui ci ritroviamo anche delle difficoltà tecniche. È qui che si deve selezionare molto ed è proprio qui che non si deve avere né pietà né indecisioni.

CLASSIFICARE LE FOTO - Mentre decidiamo quali foto eliminare, possiamo già determinare le immagini cui vorremo dedicare la massima attenzione perché particolarmente belle, oppure quelle che fanno parte di lavorazioni speciali, oppure le foto da rivedere. Lightroom fornisce una serie di strumenti che hanno proprio questa funzione. La decisione di quali utilizzare è assolutamente personale e ognuno può cercare la metodologia più funzionale. Io vi descrivo la mia, perfettibile sicuramente, ma almeno la so motivare.

LE BANDIERE - Lightroom fornisce tre metodi di catalogazione: le bandiere di stato, le stelle di valutazione e le etichette colorate. Tutti questi attributi possono essere assegnati dai comandi evidenziati nella foto sopra oppure dai comandi numerici di tastiera (ma non le bandiere di stato).
La cosa più semplice da fare è, durante la visualizzazione/scelta, assegnare immediatamente una catalogazione che possa descrivere una speciale lavorazione da effettuare in seguito. Personalmente mi piace molto utilizzare i comandi da tastiera, credo che velocizzino moltissimo il flusso di lavoro e per tale motivo non utilizzo mai le bandiere (escluse dai comandi di tastiera). Oltretutto la classificazione che ci forniscono è molto limitata (selezionata o rifiutata).
LE STELLE - Le stelle e i colori sono applicabili direttamente dai numeri della tastiera, ma mentre per le prime si possono assegnare 6 valori (anche non avere stelle può essere considerato un valore) con i secondi se ne hanno solo 4 (il colore viola non è applicabile attraverso il numero 10 perché formato da due tasti).
La quasi globalità della classificazione la eseguo attraverso le stelle e i tasti dall’1 al 5. Ai numeri corrispondono le seguenti valutazioni:

Nessuna stella – immagine potenzialmente utile, da mantenere nell’archivio ma non c’è da perdere tempo in postproduzione.

  1. 1 stella – immagine da eliminare senza alcun ripensamento.
  2. 2 stelle – immagine facente parte di un set hdr da elaborare insieme agli altri files correlati.
  3. 3 stelle – immagine facente parte di un set panoramico da elaborare insieme agli altri files correlati.
  4. 4 stelle – immagine selezionata per consegna al cliente o per elaborazioni maggiormente accurate.
  5. 5 stelle – immagine cui dedicare massima cura e attenzione, la post deve essere compiuta alla massima potenzialità possibile.

Assegno 1 stella alle foto da eliminare perché voglio essere sicuro di averla visualizzata attentamente. Di default tutte le immagini sono senza stelle, eliminare le foto senza alcuna classificazione potrebbe implicare anche l’eliminazione di foto NON viste.
Per cambiare la valutazione basta schiacciare il pulsante numerico adatto. Per togliere la classificazione in stelle basta schiacciare il numero 0.

I COLORI - Ovviamente non disdegno anche i colori che possono essere applicati alle stelle per determinare ulteriori informazioni:

Con il tasto 6 – rosso – indico le foto da trasformare in bianco e nero.
Con il tasto 7 – giallo – indico le foto che possono essere elaborate in formati diversi dall’originale.
Con il tasto 8 – verde – indica foto che sono state pubblicate (ovviamente quando mi ricordo di farlo.)
Con il tasto 9 – azzurro – indico le foto utilizzate in concorsi fotografici.

Non è possibile applicare un doppio colore a una foto ma è possibile creare un duplicato della miniatura dell’immagine. Per dare origine a un duplicato basta schiacciare il pulsante destro del mouse sulla foto selezionata e scegliere l’opzione crea copia virtuale. Per cambiare il colore d’assegnazione digitare il numero corrispondente al colore che desiderate, per togliere ogni classificazione di colore si deve schiacciare il numero corrispondente al colore già assegnato. Esempio: per togliere la classificazione rosso bisogna schiacciare nuovamente il tasto 6.

A questo punto sarà possibile applicare tutte le info desiderate; ricordate che le copie virtuali non pesano quasi nulla e possono essere elaborate separatamente. Avere quindi una classificazione per il bianco e nero permette di ottimizzare lo scatto su due direttive molto differenti.

Ora che abbiamo scartato e selezionato le foto, avremo già determinato il lavoro da effettuare nel pannello sviluppo. Vi do appuntamento alla prossima puntata per scoprire le meraviglie del pannello più operativo di Lightroom.

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Stampo e me lo conservo. Ma li scrivi e pubblichi i manuali? I tuoi articoli informativi sono sempre molto formativi e didattici. Semplici e schematici.

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