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Lezioni di fotografia

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Esperienze fotografiche Idomeni, purgatorio d'Europa

Di Renata Busettini e Max Ferrero

Dopo l'esperineza di Kos, Renata Busettini e Max Ferrero ci raccontano in parole e immagini la vita tra i profughi bloccati in Grecia al confine con la Macedonia: storie e volti

INTRODUZIONE - Dopo una faticosa giornata al campo profughi di Idomeni, io ero intento a mettere a posto alcuni scatti da spedire e pubblicare anche su Fotozona. Renata dall'altra parte della camera meditava sulla giornata, sul senso delle cose viste e apprese in quei sette giorni a contatto con i profughi. Quello che state per leggere è il suo racconto, scritto tutto d'un fiato... non nasce come articolo o racconto, nasce dal desiderio di capire, vivere in prima persona e condividere. (Max Ferrero)

 

29 MARZO 2016 un giorno come tanti ad Idomeni 
La giornata non era iniziata bene. Siamo arrivati al ponte che separa la strada per Idomeni al confine con la Macedonia e lo troviamo bloccato. Un piccolo gruppo di rifugiati con donne e bambini protesta per richiedere l'apertura della frontiera. Vorrebbero bloccare il traffico, uno si sdraia davanti ad un TIR e mentre le bambine mi regalano fiori, arriva la polizia. La situazione è molto tesa, potrebbe succedere qualunque cosa; ma dopo una brevissima trattativa, la situazione si tranquillizza, i rifugiati applaudono e ringraziano la polizia ed il TIR prosegue il suo percorso verso il confine. Noi possiamo andare al campo. Sono 12.000 persone, ma forse di più, eppure ci sembra di conoscerli tutti. Un po' perché ci salutano con un sorriso, i bambini si avvicinano e tanti mi baciano e poi scappano. Non so se è perché sono bionda o perché sono su una sedie a rotelle. O forse per tutti e due i motivi.

 

JOSEF - Al campo abbiamo incontrato Josef, un professore di letteratura spagnola e di psicologia di Granada che dice di essere pazzo (forse un po' più di noi ma neanche tanto). Lui passa le sue vacanze qui a fare il clown per i bambini. Qui lo conoscono tutti, sta imparando l'arabo ed il suo gatto bianco ha fatto amicizia con il gatto siriano che ha provato ad attraversare il confine la scorsa settimana con la sua padrona.

 

I GIOVANI - Ma non è l'unico incontro speciale che abbiamo fatto qui, abbiamo incontrato quella "bella gioventù" di cui difficilmente si sente parlare. Giovani da tutta Europa che sono venuti qui ad aiutare questa gente ed a far giocare tanti bambini. Se si chiude gli occhi, sembra di essere in un villaggio turistico quanti sono i bambini che schiamazzano e giocano. Oggi hanno appena installato un nuovo tendone, riservato alle donne che devono allattare e che vogliono farlo in un ambiente riservato. Ce ne sono molte, come sono molte le donne incinte.

 

SPERANZA GERMANIA - Anche oggi ci sono state delle proteste al campo, le persone sono esauste nell'incertezza di non sapere cosa ne sarà di loro. Hanno speso tutti i soldi che avevano per arrivare fin qua. Molti di loro hanno parte della famiglia che li aspetta in Germania. Una donna al 9° mese con altri 3 figli. Il marito è partito 6 mesi fa e li aspetta in Germania... .ci chiedono quando apriranno la frontiera. Non sappiamo cosa rispondere. Questa è la domanda ricorrente purtroppo e non è bello non poter dare alcuna certezza. Una donna mi guarda e mi dice: “Tu ci dai speranza, se ce la fai tu possiamo farcela sicuramente anche noi...” il loro inglese è molto elementare, ma alcuni riescono a farsi capire. Ci offrono il loro cibo e ci fanno accomodare nel loro salotto (una coperta di fianco al fuoco). Tra gli incontri di oggi anche una donna curda siriana con i suoi 5 figli, il marito è morto sotto le bombe e lei sta cercando di raggiungere i suoi parenti in Germania.

 

SCAMPATI ALLA TRAVERSATA - La conversazione più lunga l'abbiamo avuta con ragazzo curdo siriano, lui e la moglie entrambi laureati (lui in francese e la moglie in letteratura inglese), hanno perso tutto. Avevano un negozio di abbigliamento per bambini. Si erano allontanati per le bombe e quando sono tornati hanno trovato casa e negozio distrutti. Hanno venduto tutto per intraprendere questo viaggio. Ci hanno raccontato di aver pagato 600 dollari a testa per la traversata, con la promessa che la barca sarebbe stata sicura e confortevole. Si sono ritrovati in 70 adulti e 30 bambini in una barca di pochi metri. E non hanno potuto neppure rinunciare perché i trafficanti gli avrebbero sparato. Ma ce l'hanno fatta e sono arrivati fino qui. Ora come tutti gli altri sono bloccati in questo limbo. Che non è vita né morte.... 

L'IMPORTANZA DEL RACCONTARE - Non sono solita dilungarmi in racconti su Facebook ma mentre tornavo in albergo stasera avevo la testa troppo piena di parole e tanta voglia di raccontare, perché è così importante essere qui e poterlo raccontare.

Testo Renata Busettini - Foto Max Ferrero

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Commenti

articolo che fa riflettere

articolo che fa riflettere sia per il testo, sia per le foto. Però adesso vogliamo anche l'articolo con il testo di Max Ferrero e le foto di Renata Busettini.

Ritratto di trigomiro
di trigomiro

Iscritto dal 07 febbraio 2010

In attesa di un articolo con

In attesa di un articolo con foto solo di Renata, qui c'è un articolo con foto di tutti e due.

Ritratto di Giulio Mandara
di Giulio Mandara

Iscritto dal 01 febbraio 2010

un racconto emozionante, in

un racconto emozionante, in parole ed immagini...

Ritratto di ND'76
di ND'76

Iscritto dal 26 agosto 2010

la drammaticità della

la drammaticità della situazione è alleggerita dalla presenza dei bambini in molte foto..non so se sia una serie voluta o lasciata al caso (ma vista la professionalità di entrambe propendo per la prima ipotesi) in ogni caso leggo un forte segnale di speranza

Ritratto di scaraluca
di scaraluca

Iscritto dal 08 marzo 2013

E' voluto ma è anche un caso.

E' voluto ma è anche un caso. Per la prima volta durante i miei racconti di migranti, ci siamo ritrovati davanti una marea di bambini. Si tratta delle famiglie dei primi profughi che hanno attraversato l?Europa per un ricongiungimento familiare che ora sembra impossibile

Ritratto di ironwas
di ironwas [maestro]

Iscritto dal 17 novembre 2009

Immagini e racconto fanno

Immagini e racconto fanno intuire la drammaticita della situazione , tante famiglie in cerca di un posto lontano da interminabili guerre dove poter crescere i loro bambini ; non avventurieri come vengono spesso descritti dai media.

Ritratto di Mauro T.
di Mauro T.

Iscritto dal 25 aprile 2011

Parole ed immagini chiudono

Parole ed immagini chiudono il cerchio da un punto di vista del raccontare. Voglio dire che le parole sono importanti quanto le immagini e viceversa. Si completano a vicenda. Una testimonianza "vera" e anche per questo di alto profilo.
Io ho avuto il piacere di vederle a Follonica, al concorso fotografico organizzato dal Fotoclub locale/FIAF e dal Comune. Organizzazione ottima e fotografie di grande qualità. Inserite anche nel relativo catalogo. Ottimo lavoro.

Ritratto di ANGEL.ABBOTT008
di ANGEL.ABBOTT008

Iscritto dal 28 dicembre 2010

Finalmente rientrata tra voi.

Finalmente rientrata tra voi. Ottimo lavoro Max e Renata: siete sempre grandiosi.

Ritratto di roma131
di roma131

Iscritto dal 24 settembre 2011

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