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Lezioni di fotografia

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Autopromozione Guadagnare con il microstock

Di Max Ferrero

CHE COSA SONO I MICROSTOCK

La tecnologia uccide i “dinosauri”. Chi non sa adattarsi è destinato all’estinzione. A volte il cambiamento è un bene, oppure, se preferite, un male necessario per sopravvivere. A volte non è altro che un cambiamento obbligato a cui bisogna sottostare volenti o nolenti. Le vecchie agenzie classiche, quelle che vendevano fotografie a 100 – 200 euro a foto, quelle che applicavano i prezzi in base anche alla grandezza e alla tipologia del pubblicato, non dal peso del file, quelle che davano una valutazione d’importanza in base all’utilizzo (una copertina ha maggior valore di una doppia pagina interna) stanno segnando il passo. Una schiera di agenzie online dette microstock si sono riversate sul mercato mondiale sfruttando due importanti balzi della tecnologia: la fotografia digitale che ha innalzato notevolmente la qualità media anche dei non professionisti, e la velocità di connessione del web con il suo utilizzo di massa.

L’idea geniale fu quella di mettere a disposizione ampi database o banche immagini a prezzi stracciati. Pochi euro per fotografie a medio/alta risoluzione, oppure pochi centesimi per fotografie a bassa risoluzione. Con una tale strategia aggressiva, intere aree di mercato si sono completamente convertite alle agenzie di microstock. Le piccole aziende che richiedevano belle immagini per la propria brochure vedono ridursi i preventivi. Le agenzie pubblicitarie di piccola grandezza hanno potuto beneficiare di immensi database colmi di qualsiasi scatto a pochi euro. E poi ancora, una foto acquistata nei microstock può essere utilizzata più volte, anche se la proprietà rimane dell’autore. Persino chi vuole avere immagini da mettere sul proprio desktop o come sfondo del telefonino può usufruirne.

Il mercato si è espanso, sia nella fornitura sia nel consumo; e circa due anni fa, quando questo fenomeno era agli inizi in Italia, mi feci ispirare da un articolo apparso su un giornale specialistico. L’articolo era soltanto un elenco di siti microstock con la descrizione generica sul loro funzionamento. A me non bastava; quindi, con metodo scientifico, ho voluto provare anch’io a entrare in alcuni di queste agenzie, proponendomi con un profilo medio - basso. Ossia, spedendo solo immagini che qualsiasi amatore avrebbe potuto presentare. Foto di paesaggi, di viaggi, di curiosità trovate per strada, ma senza particolari accorgimenti o complicate tecniche, ad appannaggio esclusivo di chi fa della fotografia la propria fonte di sostentamento. Ecco il risultato.

CONSIGLI PER PROPORSI AI MICROSTOCK
Per far parte dei fornitori delle microstock occorre seguire alcune regole fondamentali.

1 Non presentate immagini con difetti qualitativi. Il mosso (se non espressamente creativo), lo sfocato, il rumore digitale e difetti d’esposizione porteranno i selezionatori a scartare tale materiale.

2 Evitate di spedire immagini di persone, anche riprese di spalle, se non accompagnate da un documento di liberatoria firmato dal soggetto in questione. Attenzione, i diritti di copyright si estendono anche alle strutture: non saranno accettate foto che riproducono interni di strutture o loghi, targhe riconoscibili o qualsiasi cosa che possa essere coperta da diritti di autore. Tanto per fare un esempio, non sarà mai accettata la foto della Tour Eiffel di notte: non tanto per i diritti del costruttore, che sono ormai decaduti, ma per quelli depositati sulle luci che la illuminano.

Se decidete di fotografare automobili ricordatevi di tagliare marchi e targhe.

3 Ponete molta cura nell’elaborazione dei metadati. Saper inserire accuratamente le parole chiave aiuterà il futuro acquirente a trovare la vostra foto tra milioni d’immagini depositate.

 

Foto molto semplice, dal contenuto più profondo rispetto a quanto può dare il primo impatto visivo. Mettere delle parole chiave (keywords) è fondamentale per la vendita. Ecco quelle proposte: Matite; colori;  concetto; emozioni;  idea; diverso; emarginato; sovversivo; differente; paria; outcast

 

4 Hanno più possibilità di selezione immagini non presentate da altri. Se farete un viaggio in una grande città europea, vi ritroverete a proporre materiale che tanti altri hanno già spedito. Se invierete le foto del paesino piccolo e carino vicino a casa vostra, probabilmente sarete autori unici di un luogo poco conosciuto.

5 Con l’originalità e un briciolo di capacità tecniche è possibile produrre semplici immagini evocative anche tra le quattro pareti di casa. L’originalità e la creatività sono il vero motore trainante per avere delle vendite.

 

Foto fatta in casa con utilizzo di luce ambiente. Venduta una cinquantina di volte, più che per la qualità, sicuramente per la mancanza di materiale concorrente nelle banche dati.

Non cedete allo sconforto nel vedervi scartare un alto numero d’immagini, è normale. Dipende un po’ dalla qualità generale delle foto che presentate, dalla rigidità del selezionatore e da un po’ di sana fortuna. Non è occasionale che foto scartate da una microstock possano essere accettate da altre.

 

Immagine che ha avuto qualche bocciatura forse per motivi morali?

Consigliamo però deontologia professionale: ossia, se una data immagine è accettata da un’agenzia e avete scelto di darle l’esclusiva (in tal modo aumentano le percentuali di compenso per ogni download) evitate di presentarla ad altri. Vi sono poi casi, come quello di Fotolia, che richiedono la collaborazione in esclusiva. Quindi, per avere percentuali maggiori si accetta di lavorare solo per loro e si rinuncia a tutte le altre agenzie.

RISULTATI
Visto l’enorme successo che tali microstock hanno saputo cogliere è ovvio immaginare che nell’arco di due anni esse siano proliferate in maniera esponenziale. Allora le più importanti si potevano contare sulle dita di una mano. La mia scelta cadde sulle seguenti:

1.Istockphoto
2.Dreamstime
3.Shutterstock
4.Fotolia

Istockphoto
Ha sempre avuto la classificazione di agenzia elitaria nel campo delle microstock. Essere uno dei suoi collaboratori significa dover compiere un test di ammissione con risposte a domande specifiche e l’accettazione di tre foto presentate come campione. L’esclusione di una sola delle tre immagini impedisce di diventare collaboratore della banca dati. In caso di rifiuto bisogna aspettare alcune settimane per riprovare il test di ammissione e, una volta entrati  nello staff, la complicazione è quella di farsi accettare la produzione proposta. Le immagini che ho inviato sono state quasi sistematicamente rifiutate. Dopo i primi tentativi frustranti, ho smesso d’inviare immagini, concludendo che tale microstock è più indicato ai professionisti che a fotoamatori evoluti. Si tratta sicuramente di una ditta molto professionale, ma i livelli tecnici richiesti sono più appropriati per chi possiede anche una piccola sala posa rispetto a chi lavora sul campo con tecniche più di reportage e “sporche”.


www.istockphoto.com

Dopo 2 anni di lavoro

Immagini spedite: circa 300
Immagini accettate: 42
Guadagno convertito in euro: 21

Giudizio Molto selettivo. Chi riesce a impegnarsi realmente nella produzione d’immagini qualitativamente valide potrà trovare in Istockphoto un consistente datore di lavoro. Con la mia metodologia ho solo perso tempo.

Dreamstime
Anche Dreamstime gode di notevole fama. La maggiore facilità di accettazione e le vendite immediate, sono state un buon viatico per impegnarmi. Con l’andare del tempo però le cose si sono complicate. La selezione delle immagini si è fatta sempre più dura e difficile causa un incremento esponenziale del database che adesso punta maggiormente sulla qualità e non sulla quantità.

Dreamstime adotta una particolare metodologia di calcolo percentuale delle foto accettate rispetto a quelle spedite. Scendere sotto la media del 30% significa avere maggiori difficoltà nello spedire e nel vedersi accettare le immagini. Proprio negli ultimi due mesi mi sono visto calare drasticamente la percentuale di accettazione al 29% e adesso non posso caricare più di tre immagini al giorno (bella rottura), il giudizio di selezione da 24/48 ore è passato a oltre 60 ore (improponibile). Nonostante ciò il sito vende, non in maniera eccessiva ma riesce a piazzare saltuariamente un po’ tutte le immagini presentate. Il pagamento avviene in dollari e per noi dell’area euro, c’è una perdita nel cambio sfavorevole.

www.dreamstime.com

Dopo 2 anni di lavoro
Immagini spedite: circa 1800
Immagini accettate: 520
Guadagno convertito in euro: 474

Giudizio: Sono buone le percentuali assegnate al fotografo. Pur rimanendo un’agenzia di microstock come tutte le altre, dà la possibilità di vendere una foto in esclusiva a un prezzo simile alle vere agenzie fotografiche. Una sola foto venduta a 200 dollari ha fatto impennare il guadagno totale dopo 2 anni di collaborazione.

Shutterstock
La selezione iniziale è piuttosto difficile, tende a eliminare i fotografi poco propensi a produzioni di qualità. L’ammissione avviene tramite presentazione di 10 immagini e l’accettazione di almeno 7 di esse. La cosa, specialmente adesso che tutti si sono fatti più esigenti, non è assolutamente semplice. Shutterstock si differenzia da tutte le altre agenzie perché ha puntato maggiormente sulla formula abbonamento. Il fruitore non paga l’effettivo download dell’immagine ma paga l’accesso al sito. Per tutti i fotografi ci sono compensi medi più bassi per le immagini vendute ma lo smercio è notevole.

www.shutterstock.com

Dopo 2 anni di lavoro
Immagini spedite: circa 1000
Immagini accettate: 342
Guadagno convertito in euro: 212

Giudizio. Non mi sono mai impegnato molto con questo sito. Rispetto ad altri ho mandato poco materiale perché vedere le mie immagini vendute per 0,x euro mi faceva piangere il cuore. Sicuramente è un’agenzia da tenere in considerazione.

Fotolia
Fotolia si è dimostrata l’agenzia rivelazione dell’inchiesta. Inizialmente decisi di farne parte perché era semplice poter entrare nello staff, nessun test da superare e soprattutto la possibilità di leggere tutto in italiano era una facilitazione di non poco conto. La sua relativa poca esperienza (Fotolia è nata nel 2005 con due anni di ritardo rispetto ai grandi) me la faceva immaginare come un’agenzia di poco valore e qualità. Invece Fotolia ha saputo crearsi spazio in un mercato sempre più difficile, crescendo sia in numeri sia in qualità. Con quest’agenzia si ha anche la possibilità di depositare video oltre alle solite foto o file vettoriali. Ultimamente la selezione si è fatta più difficile ma le foto depositate hanno effettivamente una grossa possibilità di essere vendute. Se poi si ha la fortuna di azzeccarne una, le vendite arrivano a “pioggia”.

 

Vera sorpresa del sito Fotolia! Questa foto è stata venduta 190 volte al 20 ottobre 2009. Di solito viene piazzata 2 - 3 volte a settimana a prezzi oscillanti tra 0,31 centesimi a 2 euro. Tecnicamente non è nulla di speciale ma si vede che c'è grande richiesta.

www.fotolia.com

Dopo 2 anni di lavoro

Immagini spedite: circa 2400
Immagini accettate: 485
Guadagno convertito in euro: 680

Giudizio. Una foto venduta molto è presentata nelle prime pagine della ricerca tramite keywords. Le percentuali diventano sempre più interessanti mano a mano che si scala la classifica e la classifica è scalata secondo quante foto sono vendute. Ecco il motivo per cui con una foto azzeccata si possono fare guadagni degni di una tradizionale agenzia fotografica. E’ una microstock molto attiva e dinamica, purtroppo ultimamente ha decurtato i compensi per tutti i fotografi che non accettano di collaborare solo con lei (il mercato si fa duro). Ho accettato di diventare uno dei loro fotografi in esclusiva e approfittando anche della possibilità di guadagni tramite i fotografi affiliati (non inclusi nei dati presentati) le cose potrebbero diventare interessanti anche per un professionista.

A tal proposito, se deciderete d’iscrivervi a Fotolia vi chiedo di accedere tramite il seguente link: http://it.fotolia.com/partner/249438 e procedere all’iscrizione. A voi non sarà sottratto neanche un centesimo, l’agenzia invece assegnerà una piccola percentuale a chi vi ha convinti a collaborare. Non siete assolutamente obbligati a fornirmi questa possibilità di guadagno, ma se lo farete, sarà come dare un piccolo contributo a chi vi ha fornito una piccola ma concreta possibilità di guadagno tramite le foto prodotte.

Siti a cui poter fare riferimento:
http://www.venderefoto.it sito fatto molto bene da consultare sicuramente
http://www.microstock.altervista.org abbastanza interessante
http://www.photomicrostock.com ci sono ottime indicazioni per chi vuole intraprendere questa carriera

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Commenti

Grazie

Ti ringrazio di aver inserito l'indirizzo del mio sito www.photomicrostock.com tra le risorse utili!
Moreno Soppelsa

Ritratto di moreno.soppelsa
di moreno.soppelsa

Iscritto dal 04 novembre 2011

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