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Lezioni di fotografia

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Tecnica Fotografare i fuochi d'artificio

Di Andrea Spera

Consigli tecnici e pratici per uno dei generi più gettonati ma anche più.. imprevedibili!

NON C'È TEMPO DA PERDERE - Fotografare i fuochi d’artificio ha sempre un fascino particolare, per diversi motivi. In primis, forse, è proprio quella suspance/paura/terrore di sbagliare la foto. In quei frangenti, a differenza di altri, non si può dire “non mi piace, tutti di nuovo in posa, che la rifacciamo!” Un quarto d’ora (per gli spettacoli canonici) e quel che è fatto, è fatto! E non puoi neanche permetterti di fare grossi cambiamenti alla posizione che si è scelta o all’ottica da utilizzare, perché tutti i secondi di quei quindici minuti sono preziosi. Per non parlare delle incognite: da dove li spareranno di preciso? Quanto alti andranno? Sarò troppo vicino? Troppo lontano? Quella chioma di albero disturberà? O quel lampione, sarà d’intralcio? Poi vengono le questioni tecniche ma per queste, ormai, con una “googolata” si risolve presto: grandangolo, iso bassi, tempi lunghi, cavalletto e il gioco è fatto! Qualcosa, bene o male, dovrebbe uscire!

 

NON SOLO I FUOCHI - Poi magari, a riguardar le proprie foto, ci si accorge che in fondo i nostri fuochi non sono poi così tanto diversi da quelli già visti mille e più volte, e allora lo step successivo diventa quello di inserire qualcosa di “forte” nell’inquadratura, in modo che non sia più una foto di “un fuoco d’artificio” ma di un “paesaggio” o “un campanile” o qualsiasi altra cosa che potrebbe essere interessante, con magari, sullo sfondo o sovrapposti, dei fuochi d’artificio.

 

Bene, fatta anche questa tipologia di foto! Fine del divertimento? Direi di no! Perché c’è una terza possibilità: fotografare i fuochi d’artificio facendo in modo che non siano più dei fuochi d’artificio ma qualcos’altro di indefinito, di astratto, di colorato, di esteticamente gradevole. E allora, quando gli elementi da gestire diventano parecchi, il mixarli fra loro potrebbe diventare davvero molto divertente, e i risultati potrebbero diventare sorprendenti (e uso il termine “sorprendenti” perché spesso, essendoci molte variabili che sfuggono al nostro controllo, la sorpresa di vedere impresso sul sensore qualcosa che non eravamo riusciti a calcolare, diventa una vera e propria sorpresa. Nel bene, la cosiddetta “botta di… fortuna” o nel male, come ad esempio un fuoco fantastico ed immortalato in maniera impeccabile, ma che però è andato un po’ più alto degli altri e che quindi abbiamo malamente tagliato.

ACCORGIMENTI TECNICI - La tecnica è di per sé riassumibile in una sola parola: focheggiare! E cioè, settata la macchina come si fa per riprendere i fuochi in maniera tradizionale (manuale, iso bassi, tempi lunghi e, ovviamente, cavalletto) si focheggia durante la durata dell’esposizione, niente di più semplice! Almeno a parole! Immaginate di avere la macchina impostata con un’esposizione di 5 secondi, e di inquadrare un punto luminoso ad infinito senza mettere a fuoco o, meglio ancora, mettendo a fuoco a qualche metro da voi: cosa ne uscirebbe? Una bella palla sfocata. Immaginate ora che quella palla sia in movimento e, a mano a mano che la palla si muove, voi giraste la ghiera del fuoco del vostro obiettivo dalla minima distanza di messa a fuoco, fino ad infinito. Cosa otterreste? Una scia, che a mano a mano che si muove, partendo da “grossa” (fuori fuoco) diventa sempre più fine, più nitida (a fuoco). Ecco spiegati i salsicciotti! (Ovviamente, la cosa può essere fatta anche in senso inverso: partenza da immagine a fuoco e arrivo ad immagine completamente fuori fuoco.)


Foto di David Johnson

 

MESSA A FUOCO ED EFFETTI - Detto questo, rimangono “solo” alcuni parametri da gestire, come ad esempio: “quanto veloce devo girare la ghiera”? Risposta: dipende! Dipende dall’effetto che voglio ottenere! E dal tempo di esposizione che sto usando! “Ma che tempi uso”? Dipende! Dall’effetto che voglio ottenere e da quanto velocemente intendo ruotare la ghiera! Non ci sono regole! Ma c’è solo da immaginare l’effetto che si vuole ottenere e fare le opportune regolazioni e movimenti per cercare di ottenerlo. In linea di massima, se voglio “palle con le spine” dovrò usare tempi abbastanza brevi e focheggiatura abbastanza veloce. Se invece voglio lunghi salsicciotti piramidali a base tonda, userò tempi un po’ più lunghi e focheggiatura decisamente più lenta.

OBIETTIVI - Ma che obiettivo uso? Anche qui, purtroppo (o per fortuna!) non c’è una regola! Va da sé,che un lungo (come ad esempio un 70-200) va gestito da più distante e l’effetto sulla ghiera del fuoco ha una risposta più “veloce”. Di contro, l’angolo di campo è più stretto e quindi diventa più difficoltoso posizionare la macchina nella porzione esatta di cielo dove avverrà l’esplosione del fuoco d’artificio. Qui entra in ballo anche un altro fattore fuori del nostro controllo: qual è la porzione di cielo che gli artificieri hanno deciso di utilizzare ma soprattutto quanto sono in grado di tener fede ai propri propositi!
Un obiettivo più corto, invece, (come ad esempio un 24-70) consente avere meno problemi nell’inquadratura, ma costringerà a gestire la ghiera di messa a fuoco con escursioni più ampie, e quindi più scomode. Da evitare, per ovvi motivi, i super-grandangolari!

L' APPOGGIO - Ultima cosa: ma la macchina dove la appoggio? Semplice: su un cavalletto granitico!!! Anche se userete un controllo remoto per iniziare l’esposizione, l’agire sulla ghiera del fuoco rischierà comunque di muovere anche impercettibilmente la vostra attrezzatura; e a 100 mm, quello che sembra un movimento impercettibile diventa sicuramente qualcosa di molto percettibile! Ma anche qui, parliamo di una regola non-regola! Perché? Perché magari in mente ho un’immagine dove i salsicciotti, nella loro fase finale, si muovono un po’, stile coda di lucertola. E allora diventa fondamentale che la nostra attrezzatura non sia poi così fissa e immobile!

 

Insomma, unico limite, la vostra fantasia!

Ispiratore di tutto ciò: David Johnson! www.daveyjphoto.com
Date un’occhiata ai suoi famosi Fireworks, e poi buon divertimento!!!

Grazie a Max, ovviamente,  per la possibilità di condividere con voi quel poco che so ed a Fotozona per esserci sempre, malgrado le mille difficoltà! 

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Commenti

bello ed interessante

bello ed interessante l'articolo, in effetti i suoi particolari ritratti pirotecnici da qualche parte li avevo già beccati in passato...

Ritratto di ND'76
di ND'76

Iscritto dal 26 agosto 2010

Che bello rivedere il tuo

Che bello rivedere il tuo avatar che si aggira per le pagine del sito

Ritratto di ironwas
di ironwas [maestro]

Iscritto dal 17 novembre 2009

Bravo Aesse. Quando vuoi

Bravo Aesse. Quando vuoi pubblicare qualche cosa fai un fischio e ci proviamo.

Ritratto di ironwas
di ironwas [maestro]

Iscritto dal 17 novembre 2009

Ottimi suggerimenti, grazie.

Ottimi suggerimenti, grazie.

Ritratto di roma131
di roma131

Iscritto dal 24 settembre 2011

Molto interessante e ottimo

Molto interessante e ottimo articolo.
Bisogna fare pratica, pratica, pratica.
Allenamento.

Ritratto di ANGEL.ABBOTT008
di ANGEL.ABBOTT008

Iscritto dal 27 dicembre 2010

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