Richiedi una nuova password
Informazioni sul profilo utente
Gli spazi sono consentiti; la punteggiatura non è consentita ad eccezione di punti, trattini e underscore.
Un indirizzo e-mail valido. Il sistema invierà tutte le e-mail a questo indirizzo. L'indirizzo e-mail non sarà pubblico e verrà utilizzato soltanto se desideri ricevere una nuova password o se vuoi ricevere notizie e avvisi via e-mail.
Informazioni personali
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
Informazioni privacy
Dichiaro di aver letto e di accettare completamente l'informativa sul trattamento dei dati il contratto d'uso del sito (consultabili qui) e di essere maggiorenne.
Autorizzo ESTREMA srl al trattamento dei dati per finalità connesse al servizio offerto da Fotozona.it, per analisi statistiche e sondaggi d'opinione e accetto di ricevere informazioni promozionali via email.
Ai sensi e per gli effetti degli artt. 1341 e 1342 del codice civile e delle norme del d. lsg. 206/2005 ("codice del consumo"), l'Utente dichiara di aver letto attentamente e di approvare tutte le clausule presenti nel Contratto e, in particolare, gli artt. 3 (Contenuti degli utenti); 4 (Rimozione di materiali immessi, trasmessi, comunicati e/o diffusi dall'Utente); 5 (Obblighi e garanzie rese dall'Utente); 6 (Responsabilità dell'Utente); 7 (Responsabilità di ESTREMA s.r.l.); 8 (Modifiche delle Condizioni);

Lezioni di fotografia

Versione stampabileVersione stampabile

Fotoritocco Correggere il noise in postproduzione

Di Max Ferrero

In questo secondo articolo dedicato al rumore digitale vediamo come ridurlo con Photoshop cercando di mantenere il più possibile la qualità dell'immagine 

UN PROBLEMA MENO SENTITO MA SEMPRE PRESENTE - Come spesso accade le soluzioni nel mondo digitale cambiano alla velocità della luce, come cambiano anche le nostre attese. Ricordo che nei primi anni del secolo (XXI!) nessuno si lamentava dei rumorosi sensori CCD, ancora si viveva con il ricordo della risoluzione e delle possibilità offerte dall’analogico, e le fotografie prodotte dai nuovi apparati tecnologici apparivano quasi come miracoli della tecnica. A rivedere adesso quelle prime immagini digitali viene da sorridere. Già a 400 ISO il rumore era più che visibile, mentre ora fotocamere entry level riescono a realizzare foto pulite, e sufficientemente dettagliate, anche a 1600 o 3200 ISO. Ma allora non siamo noi a essere un po’ troppo esagerati ed esigenti?
Ovviamente la risposta è sì, ma è anche vero che l’entusiasmo di andare sempre un passo oltre il consentito è stimolante oltre che creativo. Poter scattare a mano libera, in piena notte e senza flash è un elemento che stimola, non poco, l’intraprendenza produttiva di qualsiasi professionista o fotoamatore evoluto. Ma che cosa fare quando il rumore si presenta massiccio e invasivo sulle nostre immagini? Quale soluzione possiamo affrontare per recuperare foto, all’apparenza inutilizzabili causa eccessiva “grana” digitale? Quest’articolo affronta le possibilità che la postproduzione ci offre al giorno d’oggi per ridurre o eliminare del tutto quel che rimane del “maledetto” rumore.

1- Utilizzare il Raw 
Inutile dire che se il fotografo può apportare modifiche e correzioni a un file con maggiore definizione e informazioni il tutto sarà fatto meglio e con più accuratezza. Ecco un altro buon motivo per scattare sempre in RAW e per “dimenticare” il comodo ma distruttivo formato Jpeg. Può apparire la soluzione più banale ma è anche la più funzionale. In pratica decidiamo noi il fattore di “levigatura” sul RAW e in seguito potremo applicare ulteriori riduzioni attraverso i filtri di Photoshop.


Il pannello "dettagli" in Camera Raw

IL PANNELLO “DETTAGLI” DI CAMERA RAW- Nel pannello Dettagli di Camera Raw avremo la possibilità di gestire la nitidezza dell’immagine (la maschera di contrasto dei file RAW) e i relativi comandi di riduzione rumore dedicati alla luminanza (rumore generato nelle zone scure della foto) e ai colori (rumore di crominanza relativo macchie cromatiche dei pixel). È uno strumento molto potente per gestire il rumore generatosi. Ovviamente alti valori di correzione rumore ridurranno la nitidezza generale dell’immagine. Non è una buona idea aumentare il fattore di nitidezza per poi attutire il rumore generatosi facendo una mossa contraria, gestendo alti valori di riduzione. Il giusto equilibrio tra le varie maniglie è il reale toccasana per la fotografia, sapendo anche che la gestione dei dettagli della luminosità e quella dei colori tende a far capire al programma ciò che è rumore e ciò che è trama. Se il rumore si presenta evidente, il mio consiglio è di convertire la fotografia in un file non compresso (Tiff o Psd) e, se c’è necessità di procedere a ulteriori elaborazioni con Photoshop, convertire con file non compressi a 16 bit (Tiff o Psd a 16 bit).

MENO RISOLUZIONE, PIU' NITIDEZZA - Non sempre lavorare alla massima risoluzione possibile è la soluzione migliore per ottenere dei grandi risultati. Da alcuni anni, i produttori di macchine fotografiche hanno cominciato a presentare modelli cui è possibile applicare una scelta di risoluzione. È la tecnica del pixel binning. Il binning non fa altro che combinare il segnale raccolto da più pixel del sensore stesso per comporre una sorta di "super pixel" capace di simulare il comportamento di un pixel di dimensioni maggiori. I nostri file Raw si dimezzano di dimensioni ma si riducono drasticamente anche gli effetti deleteri del rumore. La scelta di un file Raw più leggero deve essere compiuta a priori. Sapendo di dover lavorare in condizioni critiche di luminosità è meglio sacrificare un po’ di risoluzione per una maggiore nitidezza del file. Di solito i Megapixel si dimezzano, e nei casi di small Raw più elevati le risoluzioni finali possono essere anche ¼ del nominale.


2- Il filtro “riduci disturbo” di Photoshop 
Photoshop è considerato da sempre il programma di fotoritocco di riferimento. Nonostante ciò, non può essere leader in ogni settore della postproduzione: il suo filtro di riduzione rumore non è dei più potenti presenti sul mercato, ma compie sufficientemente bene il suo lavoro. Il filtro riduci disturbo lo possiamo trovare nel seguente percorso: filtro/disturbo/riduci disturbo


I controlli base del filtro Riduci disturbo di Photoshop

I COMANDI BASE DEL FILTRO - Nell’impostazione base del filtro notiamo diverse somiglianze con il pannello che Adobe ci propone in Camera RAW. Una maniglia per l’intensità del filtro e una dell’attenuazione del rumore. Una maniglia per il mantenimento dei particolari: l’aumento di questo valore riduce l’efficacia del filtro cercando di preservare i dettagli minuti. La maniglia per la riduzione del disturbo cromatico (se non è presente nell'immagine, azzeratelo) e il conseguente mantenimento dei particolari. Il quadrato elimina artefatto jpeg può rivelarsi molto utile, ma deve essere utilizzato con estrema attenzione. Il suo funzionamento è legato a una distribuzione gaussiana (casuale) dei pixel in modo da realizzare un effetto grana maggiormente distribuito e caotico tipico dell’analogico, evitando la duplicazione di pixel simili presente negli artefatti jpeg. Consiglio di non abusarne, perché se non ci sono artefatti c’è il rischio di un aumento della grana e non di una sua diminuzione.


I controlli avnzati del filtro Riduci disturbo

I COMANDI AVANZATI: CONTROLLI PER CANALE - La particolarità di questo filtro è che è possibile utilizzare la sua versione avanzata, un po’ più complessa ma sicuramente più funzionale. Cliccando sulla selezione avanzata si aprirà un pannello in cui potremo intervenire canale per canale. Di solito, nelle immagini digitali, dei tre canali presenti, quelli più corrotti dalla presenza del rumore sono quello del rosso e, soprattutto, quello del blu. Intervenendo sui singoli canali avremo una maggiore possibilità di mantenere i dettagli.  Se non correggeremo il canale verde, applicheremo l’effetto di riduzione del rumore non sul 100% ma solo sul 66% dell’immagine. La nitidezza generale ne guadagnerà. 

3 - Il metodo LAB 
Le immagini gestite da Photoshop possono essere le classiche fotografie in RGB a tre canali colore, in CMYK a quattro canali colore, oppure in metodo LAB, che gestisce l’immagine con un procedimento particolare a 3 canali. Un canale si occupa di tutti i colori che vanno dal verde al rosso, un altro si occupa di quelli che vanno dal giallo al blu e l’ultimo, quello per noi più interessante, si occupa delle sole luminosità. Applicare delle modifiche a questo canale significa non toccare i colori. Potremo quindi utilizzare il filtro di riduzione del rumore solamente su questo canale, ottenendo il 100% del risultato e riducendo la nitidezza solamente al 33% dell’immagine.

Per usare il metodo Lab procedete come segue:
- Aprite l’immagine da processare con Photoshop
- Andate su immagine/metodo/colore Lab
- Sul pannello dei livelli selezionate il canale dedicato alla luminosità
- Applicate il filtro di riduzione rumore
- Selezionate nuovamente il canale denominato LAB per ripristinare i colori
- Ritornate al metodo RGB, altrimenti non potrete salvare in jpeg l’immagine. Se volete potete mantenere il metodo LAB ma sarete costretti a salvare il file in formato Tiff o Psd

4 - Il metodo selettivo 
Di tutte le tecniche che utilizzo questa è la più complessa, non tanto per la metodologia quanto per l’effettivo lavoro manuale che comporta. Il rumore si annida in tutta l’immagine, ma è più evidente nelle ombre e nelle zone uniformi come i cieli o sfondi a tinta unita. Applicare degli effetti a queste porzioni d’immagine è la soluzione ottimale. Per utilizzare questo metodo bisogna avere dimestichezza con le maschere di livello e relativo controllo della loro applicazione con il comando pennello. Il trucco è creare duplicati del livello originale e applicare l’effetto voluto. Di solito si utilizzano filtri di sfocatura e non di riduzione rumore; poi, attraverso le maschere di livello e il loro controllo con i pennelli si applicano gli effetti unicamente nelle zone che desideriamo. Se siete interessati a quest’aspetto particolare di fotoritocco, vi consiglio di leggere questo articolo di Fotozona sull'uso dei Layers con i filtri 

LA PROSSIMA PUNTATA - Alcuni software venduti separatamente da Photoshop affrontano la riduzione del rumore con maggiore precisione di quanto possa fare il software Adobe. Saranno materia di un futuro articolo, un po’ tecnico un po’ stile recensione.  

Commenti

Grazie Max! ...sei la nostra

Grazie Max! ...sei la nostra miniera di informazioni! :-)

Ritratto di aesse
di aesse

Iscritto dal 18 novembre 2010

Ancora più interessante

Ancora più interessante dell'altro articolo sul rumore ...grazie Max molte cose mi sono molto più chiare

Ritratto di lucio
di lucio

Iscritto dal 06 maggio 2012

Tutti articoli ben esposti e

Tutti articoli ben esposti e ricchi di informazioni sia per neofiti che per chi gia mastica agilmente l'arte della post-produzione.
Grazie Max.

Ritratto di oltrelapparenza
di oltrelapparenza

Iscritto dal 26 gennaio 2012

Questi articoli sul rumore

Questi articoli sul rumore sono molto interessanti 10 stelline per te ;)))
In questa lezione non ho capito una cosa...dici: "MENO RISOLUZIONE, PIU' NITIDEZZA " mi risulta (poi dimmi se sbaglio) che le reflex scattano sempre alla max risoluzione e poi se è impostata una inferiore tramite software la fotocamera la trasforma in quella selezionata. Pertanto se è poco nitida ad alta sarà pure a bassa???...
non per essere pignolo (non so sarà nel prox articolo) ma il tanto acclamata Lightroom non lo menzioni per ridurre il rumore??? Anche se il rumore con NIKON è un optional eh eh eh Lightroom lo trovo migliore e più immediato rispetto a quelli da te menzionati fino adesso!!! (poi smentisci o conferma la mia costatazione).

P.s. ma in fase di scatto per ridurre il rumore (oltre le tecniche da te menzionate) nei cieli uniformi ci sono altri stratagemmi???

Ritratto di athos2075
di athos2075

Iscritto dal 23 agosto 2011

E' spiegata meglio dopo il

E' spiegata meglio dopo il titolo. Le Canon (spero lo abbiano anche le nikon... ehehehe) permettono di scegliere tra 3 tipi di formato RAW. Il RAW1 della mia canon 5D MKII ha una risoluzione di soli 9,8 megapixel ma mi rende possibile scattare a sensibilità improponibili con ottimi risultati. Non è la risoluzione che intendi tu, è proprio una gestione del sensore diversa.
Di Lightroom non ho parlato perché la metodologia di riduzione del rumore è proprio la stessa di Camera RAW, nessuna differenza.
Visto che non mi sono ancora deciso a fare articoli su Lightroom ho preferito soprassedere.
Quando inizierò a scrivere su Lightroom non smetterò per alcuni mesi di fila!!! Grazie del passaggio

Ritratto di ironwas
di ironwas [maestro]

Iscritto dal 17 novembre 2009

Ma potevi mettere delle foto

Ma potevi mettere delle foto d'esempio per vedere l'effetto del Pixel Binning tra RAW, sRAW1 e sRAW2. All'inizio (e tutt'ora) ci credevo poco che funzionasse questa tecnologia, mi è tocca documentarmi in giro per la rete e ho imparato qualcosa di nuovo anche se non mi servirà a nulla, perchè come c'è scritto nel mio libro: Pixel Binning sistema superato ed obsoleto utilizzato in fotocamere digitali di sottomarca (tratto dal "Vocabolario del Perfetto Nikonista" eh eh eh )

Grazie per tutto quello che ci insegni ;)))))

Ritratto di athos2075
di athos2075

Iscritto dal 23 agosto 2011

Magazine

MAGAZINE

Kipon Elegant lenses
Kipon Elegant, le prime...
Il produttore di obiettivi e adattatori fotografici...
Leggi tutto »
Metz Mecablitz M360
Metz Mecablitz M360, flash...
Piccolo ma completo e facile da usare, Mecablitz M360...
Leggi tutto »
Altri articoli

Magazine

MAGAZINE

filtro nd manfrotto
Filtri Manfrotto
Il digitale imita l'effetto dei filtri colore, ma...
Leggi tutto »
Sony NEX-F3
La nuova mirrorless Sony d'ingresso fa un bel...
Leggi tutto »
Altri articoli

ULTIME DEL FORUM

Aiuto!!!

Ho cambiato PC ed ora non riesco più a caricare le
Leggi tutto»

Scusateeee

Scusatemi se sono un po' assente ma in questo
Leggi tutto»

Come si fa a cambiare indirizzo e-mail?

Come si fa a cambiare indirizzo e-mail nella propria
Leggi tutto»

Altre dal forum

Lezioni di fotografia

LEZIONI DI FOTOGRAFIA

foto di  Marco Mascia/ Fotozona
Teoria Noi siamo quello che abbiamo raccontato
L’esperienza condiziona il nostro modo di
Leggi tutto »
Pensieri,foto © Mauro Trolli/Fotozona
Teoria Lo sviluppo di un'idea
Presentare più immagini statiche insieme per
Leggi tutto »
Altre lezioni di fotografia

Mostre ed eventi

MOSTRE ED EVENTI

Nick Hannes, da Garden of delight, vincitore Zeiss Photography Award 2018
dal 22/11/2018 al 08/02/2019 Zeiss Photography Award 2019 premia l’originalità
La quarta edizione del contest “fratello”
Leggi tutto »
Virgilio Carnisio, Antica Osteria di Ronchettino. Milano, via dei Missaglia 139
dal 25/11/2018 al 13/01/2019 Dieci anni di foto della vecchia Milano
Le ha scattate tra il 1961 e il 1971 Virigilio
Leggi tutto »
Altre Mostre ed Eventi

Clicky