Lezioni di fotografia
Lunedì 12 luglio 2010
Autopromozione Concorsi fotografici istruzioni per l'uso
Di Max Ferrero
Solo fino a poco tempo fa, per gli organizzatori di concorsi fotografici, la possibilità di acquisire grande partecipazione era legata all’affiliazione con forti realtà associazionistiche quali la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), vuoi per una capillare organizzazione informativa, vuoi per la garanzia di serietà e professionalità assicurata. Oggi, con Internet, basta digitare “concorsi fotografici” nel motore di ricerca e si apre un vasto mondo di possibilità. Come fare per districarsi nella scelta? Come comportarsi e cosa presentare per ottenere dei risultati?
Premetto che tutto ciò che sto scrivendo è un piccolo vademecum per il fotografo evoluto che si è stancato di scattare belle foto da tenere nel cassetto, non certo per gli esperti o i professionisti che non hanno di sicuro bisogno dei miei consigli.
Perché esistono così tanti concorsi?
- 1. La qualità media di tutti i fotografi si è innalzata molto e grazie alle fotocamere digitali e alla postproduzione si riesce sempre meglio a sopperire agli errori tecnici. Con tali risultati, chiunque organizzi eventi può fare a meno di ingaggiare uno o più fotografi professionisti e sfruttare il lavoro altrui allestendo concorsi fotografici con lo scopo di ottenere una documentazione ampia e variegata della manifestazione quasi a costo zero.
- 2 La stessa filosofia è utilizzata da alcuni enti governativi, quali province o regioni, che indicono concorsi a tema fisso riguardanti il proprio territorio per creare banche dati d'immagini (praticamente gratuite) da utilizzare a proprio piacimento. Purtroppo si nota questa tendenza anche da parte di alcune aziende private. Il risultato è un danno economico non indifferente nei riguardi dei fotografi professionisti che vedono eroso il proprio spazio professionale da iniziative poco etiche.

Una foto che basa la sua forza sull'emozione. Ha buone chances di passare la prima fase di selezione, forse anche di essere menzionata, ma è troppo scontata per essere vincitrice.
- 3 Alcune associazioni non governative o enti legati al mondo dell'immagine e delll'editoria indicono concorsi fotografici nazionali e internazionali carichi di prestigio e con premi di prim'ordine. Normalmente è richiesta una quota di partecipazione che, a seconda del prestigio e della rinomanza del concorso, può aggirarsi tra i 20 e i 50 euro. Spesso hanno temi legati alla foto sociale e le immagini saranno utilizzate a scopo umanitario e di divulgazione.
- 4 Giornali o siti specializzati, come FotoZona, utilizzano il mezzo del concorso per favorire e promuovere il messaggio fotografico e il passaggio di utenze sui propri canali d'informazione, con conseguente aumento della pubblicità.
- 5 Esiste poi l'Oscar della fotografia: un concorso che può trasformare la vita di qualsiasi fotografo. È il World Press Photo. Anche ricevere solo una menzione in questo colossale evento può significare immediata riconoscibilità a livello mondiale, ma forse è un po' troppo per il livello che stiamo affrontando.
Quali concorsi scegliere?
Osservando la breve lista appena descritta, ai dilettanti è praticamente precluso il punto 5. Purtroppo lo è anche per molti fotografi professionisti con alle spalle agenzie fotografiche senza rilevanza internazionale.
Il punto 2 è in pratica uguale all’1 ma è antietico. Aiutare associazioni povere e senza soldi a crearsi una propria banca dati è cosa giusta e corretta. Gli stessi aggettivi non si possono utilizzare per enti governativi o privati salvo che non presentino dei premi di alto valore. Però, in questo caso, parteciperanno anche i professionisti e allora la gara si fa improba e le delusioni potrebbero essere maggiori dei benefici.
Il punto 3 presenta l’ostacolo della quota d’iscrizione. Se non è eccessiva, nulla vieta di parteciparvi. A volte i soldi hanno lo scopo di sopperire alle spese di organizzazione, soprattutto se il concorso prevede anche una mostra o un catalogo per le foto selezionate. Maggiori saranno i riconoscimenti, maggiori saranno le possibilità che vi partecipi anche qualche professionista dell’immagine, ma non preoccupatevi, essere dei dilettanti non sempre significa essere inferiori, indica semplicemente che non si vive di fotografia.
Il punto 1 è quello che consiglio maggiormente. Piccoli o grandi eventi che siano mettono tutti nelle stesse condizioni. I soggetti e i temi sono lì davanti a tutti e le capacità personali sono quelle che potranno venire a galla con maggiore propensione. Normalmente hanno una partecipazione più limitata e le possibilità di vittoria aumentano notevolmente. Anche il punto 4 può dimostrarsi molto interessante, soprattutto se i concorsi sono gratuiti e se le foto valide saranno pubblicate ed esposte a migliaia di utenti.

Quali foto spedire?
Qui purtroppo entriamo nel “soggettivo” e le risposte universali e univoche sono difficili da trovare. Possiamo però dare le seguenti indicazioni:
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1 In primis, evitate i concorsi a tema libero. Gli stessi giudici odiano questa tipologia di concorso dovendo valutare contemporaneamente ritratti e macrofotografie di fiori o d'insetti.
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2 È superfluo dire che le foto devono essere belle. Il problema è che non c'è un concetto universale del bello. Spesso le delusioni sono procurate da un'incolmabile differenza di vedute tra chi propone le foto e chi le giudica. Cercate sempre di presentare foto impeccabili almeno dal punto di vista tecnico. Buoni contrasti in generale e saturazioni adeguate nelle foto a colori. Composizioni consone senza troppi orpelli o elementi di disturbo. Cercate di essere attinenti all'argomento e il più originali possibile.
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Non è solo puro estetismo, non ci sono solo colori. C'è eleganza nell'accostamento, nelle linee e nella grafica. Basteranno per vincere? Forse no ma si farà sicuramente bella figura.
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3 Cercate di capire chi è presente nella giuria. Sapere in anticipo chi c'è può aiutare nella scelta delle foto da presentare (un giornalista potrebbe essere maggiormente impressionabile da foto documentaristiche o sociali; un architetto dalle forme e dal design e così via).
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4 Non esagerate con puri estetismi tecnici: difficilmente uno scatto basato solo su trucchi, elaborazioni o tecniche complesse ha la possibilità di vincere un concorso. Considerate che nelle competizioni serie, all'interno della giuria, è sempre presente almeno un professionista dell'immagine che vedrà la vostra opera nella sua vera essenza e ne capirà tutti i trucchi. Cosa diversa se la tecnica supporta un'idea originale. A quel punto si stupirà la giuria e si apriranno delle possibilità.
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5 State attenti con la postproduzione. Esistono ancora tantissimi estimatori delll'analogico, molto scettici nei riguardi del digitale e convinti che tutto ciò che eccede lo scatto non è più fotografia e quindi vada scartato.
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L'uso eccessivo di filtri sulla pelle della modella può andare bene per un prodotto pubblicitario, un po' meno in un concorso fotografico. C'è il rischio che alcuni giudici boccino la scelta creativa del fotografo. -
Fatevi ispirare da foto altrui ma poi mettete il sale della vostra inventiva. Se volete, citate pure foto famose, ma non copiatele mai.
Come funzionano i concorsi?
Ogni concorso ha una storia a sé ma esistono delle regole che normalmente sono messe sempre in pratica dalla giuria.
Se il concorso ha avuto successo, la mole di foto da guardare è enorme. Occorre effettuare una scrematura veloce del peggio. Normalmente ogni giudice utilizza il proprio gusto istintivo e decide con un’occhiata veloce se la foto deve essere scartata oppure no. Solo le foto bocciate da almeno il 75% della giuria vengono scartate, come pure le foto accettate immediatamente devono avere la medesima percentuale di consensi. Le altre, messe nel “purgatorio”, saranno visualizzate una seconda volta per deciderne la sorte.
Non è detto che le foto nel limbo non abbiano alcuna possibilità, anzi. Normalmente quelle più complesse, quelle difficili da comprendere d’istinto, quelle più profonde e criptiche cadono in questa zona. A seconda della giuria, hanno la capacità di classificarsi o di essere selezionate. La fase finale per l’assegnazione dei premi è sempre quella più difficile. Se non c’è un netto vincitore ma vari meritevoli partecipanti, vengono a galla i gusti personali dei giudici e a spuntarla sarà l’opera che avrà maggiormente impressionato il componente di maggiore autorità o personalità.

La foto cattura grazie alla tecnica utilizzata, la postura del breaker è interessante e plastica.
Ultimamente, grazie o forse per colpa di Internet, si assiste a una forma di giudizio popolare, dove la scrematura iniziale è data dai voti ottenuti in rete piuttosto che dall’impegno della giuria. Con questa metodologia passano il primo turno non le opere meritevoli ma quelle delle persone che hanno tanti amici, tanto tempo da dedicare ad autovotarsi oppure grazie a dei “bot”, programmini che una volta impostati continuano a cliccare automaticamente anche di notte quando tutti, (compreso l’autore) sono a dormire.
I nostri concorsi
Perché nasconderlo. Un concorso ben fatto è un modo per acquisire utenza e lettori appassionati al nostro nuovo sito. Un modo per fare comunità e ripagare il vostro impegno e la vostra partecipazione con materiale di qualità e passione. Noi ci impegnamo a comporre la nostra giuria con persone qualificate e di esperienza nel campo dell’immagine e a offrire una metodologia di selezione e premiazione originale. La scelta dei vincitori avverrà infatti secondo una modalità opposta a quella di molti contest che che potete trovare navigando: la giuria farà una prima ampia selezione, i premiati ed i meritevoli saranno invece scelti da voi, attraverso il vostro gusto, con un unico voto per iscritto a Fotozona. Non funzioneranno i “BOT” o i programmi per alterare l’IP del vostro computer.
Cosa dire, quindi? Partecipate, numerosi e creativi: nello spirito del nostro sito ogni foto meritevole avrà un commento specifico che metterà in risalto anche il giudizio della giuria di professionisti e rappresenterà esso stesso un primo riconoscimento, in grado di influenzare in parte anche i voti della community. Potete iscrivervi da qui.
Foto di apertura di Notsogoodphotography, da Flickr.
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ben scritto questo articolo! 20 luglio 2010 h:07:34
ben scritto questo articolo!
Iscritto dal 09 febbraio 2010
MI è piaciuta da subito la 21 luglio 2010 h:13:24
MI è piaciuta da subito la vostra bella impostazione di questo sito, eppoi del concorso e dei vari articoli che lo spiegano: tutto semplicemente chiaro e invogliante anche a chi non è un "maghetto" di fotografia. Mi sono iscritto e proporro' al giudizio la mia foto. Spero tanto di poter cosi' vincere , partecipando.
ciao e complimenti
Iscritto dal 21 luglio 2010
Bravo Max, articolo chiaro, 21 luglio 2010 h:16:08
Bravo Max, articolo chiaro, semplice ed efficace
Iscritto dal 18 febbraio 2010
grande max! 01 agosto 2010 h:16:29
grande, Max, bell'articolo!
Iscritto dal 08 febbraio 2010