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Spazio colore sRGB o AdobeRGB?

Giovedì 28 luglio 2011

Domanda veloce veloce: ho letto sul manuale della mia Nikon D5000 che lo spazio colore sRGB è da preferirsi se si intende stampare l'immagine così com'è, senza interventi e modifiche... mentre lo spazio colore AdobeRGB se si intende invece intervenire sull'immagine con elaborazioni o interventi complessi...

...ma se lo spazio colore AdobeRGB dispone di una gamma di colori più ampia, perchè non è da preferirsi sempre? ...voi quale usate?

Titolo: Contrasti urbani - 2 Exif
Modello macchina: 
NIKON D5000
Apertura Obiettivo: 
f/7.1
Lunghezza focale: 
35 mm
Velocità iso: 
560 iso
Programma di esposizione: 
Aperture priority
Tempo di esposizione: 
1/4000 sec
Compensazione esposizione: 
0 step
Contrasti urbani - 2
Ritratto di aesse
di aesse

Iscritto dal 18 novembre 2010

Risposte

Ciao, lo spazio colore sRGB

Ciao, lo spazio colore sRGB e' uno spazio colore piccolo pensato e definito per dare buoni risultati su monitor economici e supporti a stampa. Voleva essere un buon compromesso, e lo e', tra costo e qualità'

Quasi tutti i dispositivi sono tarati per dare un buon risultato senza perdere troppe tonalità' con lo spazio sRGB. Se si scatta per non fare postproduzione, e' quello da usare.

Lo spazio Adobe e' molto più' vasto. Permette la visualizzazione di molte più' sfumature. Purtroppo pero' non visualizzbili su monitor e dispositivi di stampa low-end. Mandando in stampa un file adobeRGB o visualizzandolo a schermo senza l opportune precauzioni e conversioni si ottiene un immagine piatta e non fedele all'originale.

Quest'immagine e' pero' molto più' adatta alla postproduzione perché' non taglia via nella visualizzazione le tonalità' che abbiamo fatto tanta fatica a catturare. Notate pero' che e' una questione di come le tonalità' vengono trattate in sede di elaborazione, non di informazioni mancanti o presenti nel file originale (non e' come jpg o RAW insomma)

Megli ancora e' lo spazio ProPhoto RGB, il default di trattamento di lightRoom.

Ora, fa molta differenza sui JPEG non sui raw ed e' fondamentale andando in stampa e nella visualizzazione web.

So che e' fumoso, quindi, in soldoni:

Scattare e postprocessare con lo spazio colore più' vasto che si può usare: scattare in Adobe, processare in proPhoto. La foto finale per la stampa (a laboratori esterni) e per la visualizzazione (web o altro) su monitor 'normali' va salvata in sRGB. Questo garantisce la migliore ricchezza tonale possibile.

E poi, per garantirsi le tonalità migliori, sempre scattare esponendo sulla destra se volete postprocessare, tanto più vero per il bianconero. Questo non c'entra con lo spazio colore ma e' il miglior consiglio sulla foto digitale che io abbia mai ricevuto.

Ritratto di guarise
di guarise

Iscritto dal 08 febbraio 2010

anch'io come aesse mi ero

anch'io come aesse mi ero sempre posto questa domanda,quale fosse dei due la modalità da preferire...grazie guarise

Ritratto di iaris2003
di iaris2003

Iscritto dal 24 marzo 2011

MI SEMBRA DI RICORDARE CHE

MI SEMBRA DI RICORDARE CHE QUI SU FOTOZONA C'E' UN ARTICOLO DELL ANZIANO SU STA COSA....

Ritratto di vitriol13
di vitriol13

Iscritto dal 23 settembre 2010

ah, si? ...ora cerco... ;-)

ah, si? ...ora cerco... ;-)

Ritratto di aesse
di aesse

Iscritto dal 18 novembre 2010

oh... deve essere uno di

oh... deve essere uno di quegli articoli che mi sono detto: poi lo leggo... e poi invece me ne sono dimenticato...

http://www.fotozona.it/lezioni/spazio-colore

;-)

Ritratto di aesse
di aesse

Iscritto dal 18 novembre 2010

tante grazie, Guarise... sei

tante grazie, Guarise... sei sempre una certezza... ora è già molto meglio... però non mi è chiara questa tua frase:

"E poi, per garantirsi le tonalità migliori, sempre scattare esponendo sulla destra se volete postprocessare, tanto più vero per il bianconero"

Ritratto di aesse
di aesse

Iscritto dal 18 novembre 2010

PENSO SI RIFERISCA ALL

PENSO SI RIFERISCA ALL ISTOGRAMMA....QUINDI VERSO DESTRA VUOL DIRE SOVRAESPONENDO LEGGERMENTE LO SCATTO...

Ritratto di vitriol13
di vitriol13

Iscritto dal 23 settembre 2010

Esatto Vitriol! bravissimo.

Esatto Vitriol! bravissimo. In pratica si deve cercare di esporre di modo da avere l'istogramma ilpiu' possibile spostato sulla destra evitando pero' di bruciare le alte luci. In pratica a guardarla tutto subito la foto sembra sovraesposta e slavata, ma quando poi in LR, PS o quel che preferite andate ad aggiustare le tonalità aggiustando l'esposizione per riportare le cose alla giusta esposizione, vi trovate con molte più tonalità e sopratutto passaggi di colore più omogenei di quanto non sarebbe capitato con un esposizione con l'istogramma centrato.

Questo è un effetto dovuto a come la conversione da analogico a digitale agisce. Ci sono molti più' bit colore nella meta' destra dell'istogramma che in quella sinistra. Quindi sovraesponendo (senza bruciare) si registrano molte più informazioni, per controintuitivo che possa sembrare, e' una verità fondamentale della fotografia digitale.

Ritratto di guarise
di guarise

Iscritto dal 08 febbraio 2010

Ehhh si è stato uno delle

Ehhh si è stato uno delle prime cose che mi hanno consigliato anche se inizialmente mi sembrava strana come cosa...

:-)

Ciao

Ritratto di blackamel
di blackamel

Iscritto dal 13 luglio 2010

Grazie mille! ;-)

Grazie mille! ;-)

Ritratto di aesse
di aesse

Iscritto dal 18 novembre 2010

io sta cosa non la sapevo, ma

io sta cosa non la sapevo, ma causa eccessiva luminosità del mio obbiettivo ho sempre portato a casa raw un po' sovraesposti... da ora in poi vedro' di farne una regola... grazie mille a guarise per la dritta quindi... (((-;

Ritratto di ND'76
di ND'76

Iscritto dal 26 agosto 2010

MAGARI DICO UNA CAZZATA

MAGARI DICO UNA CAZZATA GUARISE,MA NON SONO PROPRIO I FILTRI POLARIZZATORI A CONSENTIRE CIO',DI EVITARE LE BRUCIATURE?(OLTRE CHE A MIGLIORARE I CONTRASTI E RIFLESSI VARI OVVIAMENTE)

Ritratto di vitriol13
di vitriol13

Iscritto dal 23 settembre 2010

No guarda, i polarizzatori

No guarda, i polarizzatori servono a due cose: scurire il cielo nelle belle giornate ed eliminare i riflessi dalle superfici non metalliche, quindi da acqua e vetro.

Per evitare di bruciare le alte luci c'e' solo una cosa da fare: curare bene l'esposizione.

Ciao,
Andrea

Ritratto di guarise
di guarise

Iscritto dal 08 febbraio 2010

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